Consiglio dei Ministri: via libera alla delega al Governo per l’adozione del “Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni”

Il Consiglio dei Ministri n. 150 ha approvato la delega per riscrivere in modo organico la normativa edilizia, insieme all’approvazione in via preliminare di un Regolamento che introduce modifiche al Dpr. 30 maggio 1989, n. 223, recante “Approvazione del nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente”

Come si apprende dal Comunicato-stampa diffuso in data 4 dicembre 2025, il Consiglio dei Ministri n. 150 ha approvato la delega per riscrivere in modo organico la normativa edilizia, superando l’attuale impianto del Dpr. n. 380/2001.

Obiettivi principali:

  • semplificazione e riordino dei procedimenti edilizi e del quadro normativo, in continuità con il Secreto “Salva casa” del 2024;
  • chiarimento delle competenze Stato-Regioni, assicurando uniformità tramite il rispetto dei “livelli essenziali delle prestazioni” (“lep”);
  • aggiornamento delle norme sulla sicurezza delle costruzioni, in linea con le nuove tecniche costruttive e le esigenze di adeguamento sismico ed energetico;
  • migliore integrazione con urbanistica, tutela paesaggistica e beni culturali;
  • semplificazione della verifica dello stato legittimo degli immobili;
  • maggiore trasparenza nei titoli edilizi (permessi di costruire, “Scia”, titoli semplificati).

La delega autorizza il Governo ad adottare uno o più Decreti legislativi finalizzati a:

  • revisione dei Regolamenti edilizi comunali;
  • aggiornamento delle procedure “Suap/Sue”;
  • formazione del personale tecnico e anagrafico edilizio;
  • adeguamento dei Sistemi informatici per titoli edilizi e Fascicolo del fabbricato.

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare un Regolamento, da adottarsi con Dpr., che introduce modifiche al Dpr. 30 maggio 1989, n. 223, recante “Approvazione del nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente”, finalizzato ad adeguare il Regolamento anagrafico all’introduzione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni e alla progressiva digitalizzazione dei Servizi anagrafici.

Di seguito le principali modifiche introdotte:

  • riconoscimento dell’irreperibilità rilevata dal Censimento tra gli elementi utili alla revisione anagrafica;
  • semplificazione delle modalità di presentazione delle dichiarazioni anagrafiche;
  • supporto censuario agli accertamenti;
  • regole aggiornate sull’iscrizione dei detenuti e internati stranieri senza permesso;
  • aggiornamento di basi territoriali, piani topografici e codifiche Istat;
  • rafforzamento della vigilanza sulla qualità dei dati;
  • piena integrazione con “Anpr”.