Consorzi stabili: subaffidamento e subappalto

Consorzi stabili: subaffidamento e subappalto

Nella Delibera n. 208 del 1° marzo 2017 dell’Anac, una Società ha chiesto se possa subaffidare a terzi le tratte di “Trasporto pubblico locale” ad essa affidate da un Consorzio e, in caso affermativo, se debba farlo con gara pubblica. L’Anac afferma che i Consorzi stabili possono assegnare le prestazioni oggetto del Contratto d’appalto ai soli Consorziati per i quali, in fase di presentazione dell’offerta, hanno dichiarato di partecipare, per cui ogni ulteriore affidamento ad altre imprese, soprattutto se consorziatesi successivamente all’espletamento della gara, devi ritenersi illegittimo.

Inoltre, poiché, a differenza delle Riunioni temporanee di imprese, il Consorzio stabile opera come unica controparte del rapporto di appalto, sia nella fase di gara che in quella di  esecuzione del contratto, e in relazione alle singole consorziate opera sulla base di un rapporto organico di modo che le attività compiute dalle Consorziate siano imputabili organicamente al Consorzio, è da ritenere inammissibile un eventuale rapporto di subappalto tra il Consorzio stabile ed un proprio Consorziato, proprio in ragione del rapporto di immedesimazione interorganica che lega il secondo al primo. Per la stessa motivazione e logica conseguenza deve escludersi che un Consorziato esecutore dei lavori, servizi o forniture affidi in subappalto questi ultimi ad altro Consorziato, in quanto entrambi appartenenti alla medesima struttura giuridica, quindi riconducibili ad un unico centro decisionale. Del tutto diversa è l’eventualità che il Consorzio affidi in subappalto i lavori, i servizi o le forniture a soggetti estranei alla compagine consortile e in possesso di adeguati requisiti, essendo ciò consentito alla luce del combinato disposto degli artt. 45, comma 2, lett. c), 114 e 118 del Dlgs. n. 50/16.


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