Contabilità economico-patrimoniale: per i Comuni sotto i 5.000 abitanti si va verso il rinvio al 2021

Con Nota 9 maggio 2019, pubblicata sul proprio sito istituzionale, l’Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia locale), ha reso noto che – con Comunicato dei Vice-Ministri, Laura Castelli e Massimo Garavaglia, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato confermato l’impegno da parte del Governo a rinviare l’adesione alla contabilità economico-patrimoniale per i Comuni sotto i 5.000 abitanti.

I 2 Vice-Ministri hanno annunciato che sarà presentato un apposito emendamento in fase di conversione del “Decreto Crescita” volto a recepire la richiesta formulata dall’Anci. Il rinvio ipotizzato sposterebbe l’onere di adeguarsi al 2021 e consentirebbe uno studio approfondito sulle opportune modalità di semplificazione della presentazione stessa.

La richiesta muove dalla mancata presentazione, da parte di numerosi Comuni di piccole dimensioni, della documentazione integrativa della contabilità economico-patrimoniale in occasione dei rendiconti di gestione per l’anno 2018.

L’Anci ha espresso l’auspicio che l’emendamento presentato in sede di conversione del “Decreto Crescita” possa evitare l’avvio di procedure di infrazione per gli Enti in questione, sulla base di una norma in via di superamento. In una recente seduta della Conferenza Stato-Città, il Presidente, Sotto-Segretario, Stefano Candiani, ha ribadito l’impegno ad informare le Prefetture sull’imminente approvazione della norma di rinvio.