Nell’Ordinanza n. 5334 del 27 febbraio 2020 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che, in tema di contenzioso tributario, l’elencazione degli atti impugnabili contenuta nell’art. 19 del Dlgs. n. 546/1992 ha natura tassativa, ma non preclude la facoltà di impugnare anche altri atti, ove con gli stessi l’Amministrazione porti a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria. Pertanto, quest’ultimo ha la facoltà di impugnare il diniego del Direttore regionale delle Entrate di disapplicazione di norme antielusive ex art. 37-bis, comma 8, del Dpr. n. 600/1973, in quanto, seppur atto non rientrante in quelli indicati dall’art. 19, è il Provvedimento con il quale l’Amministrazione porta a conoscenza del contribuente, pur senza efficacia vincolante per questi, il proprio convincimento in ordine ad un determinato rapporto tributario.




