“Contrassegno unificato disabili europeo”: online la “Piattaforma nazionale dei contrassegni unici”

“Contrassegno unificato disabili europeo”: online la “Piattaforma nazionale dei contrassegni unici”

È stato pubblicato sulla G.U. n. 183 del 2 agosto 2021 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, recante la “Istituzione della ‘Piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici’”.

Tale Piattaforma è istituita nell’Archivio nazionale dei veicoli di cui all’art. 226 del “Codice della Strada”, gli Uffici comunali preposti al rilascio dei “Cude” (“Contrassegno unificato disabili europeo”) sono tenuti all’inserimento dei dati e all’aggiornamento della “Piattaforma” inserendovi:

  • il numero del Cude attribuito dal medesimo Ufficio comunale; 
  • la data di rilascio e la data di scadenza del “Cude”; 
  • il numero di targa ovvero i numeri di targa associati al “Cude” secondo l’ordine indicato. 

Gli Uffici comunali competenti al rilascio del “Cude”, con apposita funzione messa a disposizione dal Ced (Centro elaborazione dati) istituito presso la Direzione generale per la Motorizzazione del Mims, comunicano tempestivamente i dati che determinano il rinnovo, la modifica, la revoca, la sospensione o la perdita di efficacia del “Cude” per il quale è stato rilasciato un Codice univoco. 

Il Ced, all’esito della procedura di inserimento dati:

  • genera il Codice univoco abbinato al numero di “Cude” ad uno o più numeri di targa;
  • rende immediatamente operativo l’abbinamento tra Codice univoco e primo numero di targa indicati; 
  • comunica, anche attraverso l’utilizzo dell’AppIo, al titolare del “Cude” o a un suo delegato il Codice univoco; 
  • aggiorna i dati nell’Archivio nazionale dei veicoli; 
  • aggiorna, mediante l’inserimento dei numeri di targa che risultano abbinati ad un codice univoco, l’elenco dei veicoli destinati ai servizi di cui all’art. 188 del “Codice della Strada” e per i quali sono escluse le contestazioni di cui all’art. 201, comma 1-bis, lett. g), del medesimo “Codice”.

Chi richiede il contrassegno può depositare, presso il competente Ufficio comunale, la richiesta per l’attribuzione del Codice univoco, associato al “Contrassegno unificato disabili europeo”.

Inoltre, accedendo mediante Spid, Cie o Cns può: 

  • modificare l’abbinamento del Codice univoco ad una targa, selezionandone una tra quelle già presenti nel Sistema; 
  • cancellare una o più targhe, sostituendole con altre, sempre nel limite massimo di 2; 
  • segnalare i casi in cui, per furto o smarrimento, il Codice univoco non sia più da ritenersi valido.

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