L’Autorità nazionale Anticorruzione ha diffuso il 12 settembre 2017 il primo Rapporto quadrimestrale 2017 relativo alle procedure di affidamento perfezionate di importo pari o superiore a 40.000 Euro. Il rapporto quadrimestrale è suddiviso in 4 Sezioni, di cui una generale contenente le statistiche aggregate dei contratti pubblici, e 3 Sezioni di dettaglio nelle quali i dati vengono comparati con quelli del quadrimestre corrispondente dell’anno precedente.
I dati contenuti nel Rapporto sono stati estrapolati dalla “Banca dati nazionale dei contratti pubblici” (“Bdncp”).
Tutti i dati e gli importi a base d’asta (da non confondere con l’importo contrattuale che tiene conto del ribasso di aggiudicazione) fanno riferimento alle procedure di affidamento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40.000 Euro) c.d. “perfezionate”, per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o è stata inviata una lettera di invito (nell’ipotesi di procedure ristrette o negoziate) ovvero è stata manifesta la volontà di affidare l’appalto (nel caso di affidamenti diretti). “Per questa ragione – si legge nella Premessa – l’analisi potrebbe non ricomprendere alcuni appalti, anche di grande importo, che non risultano ancora perfezionati nella ‘Bdncp’”.
Per ragioni di omogeneità e rappresentatività, sono state inoltre escluse le procedure relative a:
- bandi aventi ad oggetto servizi finanziari ed assicurativi;
- bandi che, pur presenti nel Sistema di monitoraggio dell’Anac, non rientrano tra i contratti pubblici “classici” (scelta del socio privato nella Società mista, affidamento diretto a Società “in house”, affidamento diretto a Società raggruppate/consorziate o controllate nelle concessioni di lavori pubblici);
- bandi relativi ad adesioni a convenzioni/accordi-quadro;
- bandi che risultano essere stati annullati, cancellati o andati deserti.



