Contratti pubblici: il contenzioso sulla procedura di affidamento rientra esclusivamente nella giurisdizione del Giudice amministrativo

Contratti pubblici: il contenzioso sulla procedura di affidamento rientra esclusivamente nella giurisdizione del Giudice amministrativo

Nella Sentenza n. 13454 del 29 maggio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in materia di contratti pubblici e, in particolare, sui confini della giurisdizione del Giudice amministrativo.

La Suprema Corte chiarisce che gli artt. 6 e 7 della Legge n. 205/00 e l’art. 133 del Cpa hanno attribuito esclusivamente al Giudice amministrativo il contenzioso sulla procedura di affidamento dell’appalto, restando devolute al Giudice civile le vertenze afferenti al contratto e alla sua esecuzione, dato che esse ineriscono a diritti e obblighi scaturenti dal contratto stesso. Inoltre, la Suprema Corte chiarisce che “nelle procedure ad evidenza pubblica, aventi ad oggetto l’affidamento di servizi pubblici, la cognizione di comportamenti ed atti assunti prima dell’aggiudicazione e nella successiva fase compresa tra l’aggiudicazione e la stipula dei singoli contratti, spetta alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo, mentre nella successiva fase contrattuale riguardante l’esecuzione del rapporto la giurisdizione è attribuita al Giudice ordinario”. Tuttavia, sono comprese nella giurisdizione amministrativa anche le liti concernenti il risarcimento del danno da responsabilità dell’Amministrazione per il mancato rispetto delle norme di correttezza, regole la cui violazione si concretizza quando siano venuti meno gli atti della fase pubblicistica attributiva degli effetti vantaggiosi, che avevano ingenerato affidamento di buona fede e in special modo l’eventuale esecuzione anticipata, però senza alcun seguito contrattuale. Sussiste in particolare la responsabilità del soggetto pubblico quando l’Amministrazione, dopo avere indetto una gara di appalto e pronunciato l’aggiudicazione, ne disponga la revoca per carenza delle risorse finanziarie occorrenti. Infatti, in tale ipotesi, la responsabilità risale alla mancanza di vigilanza e coordinamento sugli impegni economici che l’Amministrazione aveva assunto quando la procedura di evidenza pubblica era stata avviata, emettendo atti sulla cui legittimità aveva confidato il soggetto aggiudicatario, in special modo se proceda ad esecuzione anticipata su sollecitazione della parte pubblica.


Related Articles

Gara pubblica: legittima l’esclusione per l’omissione di un patteggiamento

Nella Sentenza n. 25 del 5 gennaio 2018 del Tar Puglia, le Società ricorrenti, costituite in Raggruppamento temporaneo d’impresa, impugnano

Trasferimenti erariali: al via il bando “Sprar” 2015-2017

Con Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015, il Ministero dell’Interno   ha reso nota l’avvenuta diffusione

Tarsu: approvazione del bilancio di previsione è il termine ultimo per adeguare le tariffe

  Nella Sentenza n. 2169 del 20 aprile 2017 del Tar Campania, un Comune ha impugnato, chiedendone l’annullamento, la Delibera