Contribuenti italiani: il carico fiscale sui redditi più alti è cresciuto del 20% in 10 anni

Contribuenti italiani: il carico fiscale sui redditi più alti è cresciuto del 20% in 10 anni

Il carico fiscale su chi dichiara redditi elevati è aumentato del 20% in 10 anni mentre i percettori di rendite o affitti godono di trattamenti agevolati. A scattare una fotografia al mondo dei contribuenti italiani ad alto reddito è stata una ricerca di Elexia, Associazione di Avvocati e Commercialisti che raggruppa 40 Professionisti.

Dallo studio emerge che, tra il 2009 e il 2018, i contribuenti italiani sopra i 120.000 Euro lordi annui, sono cresciuti del 31%, passando da 249.313 nel 2009 a 325.424 nel 2018. I soggetti con redditi elevati sono appena lo 0,8% dei contribuenti tricolori (oltre 41 milioni), percepiscono l’8% del reddito complessivo, ma versano ben il 16%, dell’Irpef nazionale.

I dati – ha commentato Nicola Cinelli, Managing Partner di Elexia – sfatano un mito diffuso: i proventi dei super-contribuenti non derivano dai patrimoni, ma vengono da lavoro e pensioni, che rappresentano la fonte primaria per oltre il 90% dei soggetti. Non è corretto quindi identificare i percettori di alti redditi con i ricchi, cioè i possessori di grandi patrimoni, i cui proventi, per assurdo, godono invece di generose agevolazioni fiscali”.

Colo che dichiarano più di 120.000 Euro lordi annui pagano mediamente 79.000 Euro annui, quasi 6.600 Euro al mese.

Su 10 percettori di alti redditi, solo 2 sono donne; 6 su 10 hanno fra 45 e 64 anni e il 30% ha più di 65 anni, in prevalenza pensionati. Meno del 10% appartiene alla fascia di età compresa fra i 25 e i 44 anni. C’è comunque un drappello di circa 190 giovanissimi sotto i 25 anni che dichiarano 300.000 Euro di reddito lordo annuo.

In oltre 9 casi su 10 si tratta di Imprenditori, Dirigenti, Professionisti, Magistrati e Docenti universitari. Su base territoriale in testa c’è la Lombardia con 130 super-contribuenti ogni 10.000 titolari di redditi. Seguono Lazio (112), Trentino Alto Adige (106), Emilia Romagna (92) e Veneto (86). In coda Calabria (21), Basilicata (25) e Molise (30).


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