La Direzione Centrale per la Finanza locale del Ministero dell’Interno, con il Comunicato del 24 settembre 2026, rende noto che, a decorrere dal 1° ottobre 2026 e fino alle ore 24:00 del 31 gennaio 2027, sarà disponibile il Modello informatizzato per la rendicontazione dei contributi statali assegnati agli Enti Locali per spese di progettazione.
Il Certificato dovrà essere trasmesso esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema“Certificazioni Enti Locali – Area Certificati Tbel, altri certificati”. Il modello è unico e complessivo per tutti i contributi erogati a ciascun Ente, mentre il rendiconto deve essere predisposto distintamente per ciascun contributo e per ogni singola progettazione identificata dal relativo “Cup”.
La mancata rendicontazione comporta la restituzione del contributo
Il Ministero ricorda che i contributi interessati sono soggetti a rendicontazione e richiama, inoltre, l’art. 158 del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), in base al quale gli Enti Locali sono tenuti a presentare all’Amministrazione erogante il rendiconto dei contributi straordinari loro assegnati.
La mancata presentazione comporta l’obbligo di restituzione del contributo assegnato.
L’adempimento riguarda i contributi assegnati con i Decreti ministeriali relativi alle annualità dal 2017 al 2022, compresa l’ulteriore assegnazione disposta, a seguito dello scorrimento della graduatoria, con il Decreto 28 ottobre 2022 ed erogata nel 2023.
Come compilare il certificato
Nell’“Area Certificati Tbel” è stata predisposta una specifica Sezione per la gestione della Certificazione. Il Modello presenta la parte anagrafica precompilata, insieme ad alcuni dati relativi ai contributi erogati e alle informazioni già rendicontate e in possesso del Ministero.
Il sistema propone tutti i “Cup” oggetto di finanziamento e, per ciascun progetto, l’Ente deve compilare tutti i dati richiesti. Tutti i campi devono essere valorizzati, anche indicando zero ove necessario, pena l’impossibilità di procedere alla trasmissione.
La compilazione prende avvio dalla voce “Rinuncia al contributo”: selezionando “NO” si procede con il rendiconto, mentre l’indicazione “SI” equivale alla revoca del contributo erogato e determina il relativo recupero da parte del Ministero dell’Interno.
Rendiconto di natura economico-finanziaria
Il Comunicato precisa che il rendiconto riguarda l’aspetto economico-finanziario vale a dire le spese sostenute o già liquidate, e non l’aspetto tecnico relativo all’avvenuta redazione del progetto.
Le spese oggetto della rendicontazione sono quelle sostenute nel periodo compreso tra la data del Decreto di attribuzione del contributo – o, nei casi indicati, dalla scadenza del termine per la presentazione della relativa richiesta – e il 31 dicembre 2025. Le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 saranno invece considerate nel successivo rendiconto incrementale.
Per gli Enti che nel 2025 avevano già presentato il rendiconto dichiarando di non aver ancora concluso la progettazione, le somme da indicare sono costituite dalle spese già dichiarate fino al 31 dicembre 2024, sommate a quelle sostenute e liquidate nel corso del 2025.
Firma digitale del Responsabile finanziario e del Segretario
Una volta completato l’inserimento dei dati, il file in formato Pdf deve essere scaricato dalla Piattaforma e firmato digitalmente in modalità PKCS#7 (.P7M) dal Responsabile del Servizio finanziario e dal Segretario dell’Ente, per poi essere nuovamente caricato su “Tbel”.
I firmatari devono avere preventivamente censito la propria firma nella sezione “Configurazione Ente” dell’“Area Certificati”. La firma deve inoltre risultare associata allo specifico ruolo ricoperto; in caso contrario, il sistema segnalerà un errore impedendo il completamento della trasmissione.
Qualora risultino liquidate tutte le spese relative alla progettazione finanziata, l’eventuale differenza positiva tra il contributo erogato e la somma effettivamente spesa sarà recuperata dal Ministero dell’Interno.
La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite “Tbel”: eventuali certificazioni inviate via Pec, posta ordinaria o con modalità differenti non assolvono all’adempimento e non sono considerate valide ai fini della rendicontazione.


