Incentivi alla progettazione: corretta interpretazione dell’art. 93 del Dlgs. n. 163/06

Incentivi alla progettazione: corretta interpretazione dell’art. 93 del Dlgs. n. 163/06

Nella Delibera n. 18 del 13 maggio 2016 della Corte dei conti Autonomie, la Sezione si esprime sull’interpretazione dell’art. 93, commi 7-ter e seguenti del Dlgs. n. 163/06, come introdotti dagli artt. 13 e 13-bis, del Dl. n. 90/14 convertito con modificazioni dalla Legge n.114/14. In particolare, viene chiesto:

1) se sia possibile riconoscere l’incentivo di cui all’art. 93 del Dlgs. n. 163/06 in favore del Responsabile unico del procedimento, anche nell’ipotesi in cui tutte le attività che la legge individua come incentivabili, sia di progettazione sia di direzione dei lavori, sia di collaudo, siano state svolte all’esterno dell’Ente da professionisti all’uopo incaricati;

2) se la nozione di “collaboratori” di cui all’art. 93, comma 7-ter, del Dlgs. n. 163/06, faccia riferimento solamente ai collaboratori con professionalità tecnica, ovvero possa essere estesa anche al personale addetto alle altre attività amministrative connesse comunque alla realizzazione dei lavori, quali, a titolo esemplificativo, le procedure di espropriazione, di accatastamento e frazionamento, le procedure di appalto dei lavori, di predisposizione dei contratti di appalto, la stesura degli atti di gara e di Provvedimenti amministrativi afferenti ai lavori;

3) se gli incentivi previsti e disciplinati dai commi 7-bis, 7-ter e 7-quater dell’art. 93 del “Codice dei contratti” possano essere riconosciuti ed erogati al personale indicato dal comma 7-ter anche nel caso di progettazione affidata e realizzata da soggetti esterni alla stazione appaltante.

La Sezione, in riferimento al primo quesito, statuisce che il riconoscimento dell’incentivo alla progettazione di cui all’art. 93, comma 7-ter, del Dlgs. n. 163/06 in favore del Responsabile unico del procedimento non presuppone necessariamente che l’intera attività di progettazione sia svolta all’interno dell’Ente. Per quanto riguarda la seconda questione, la Sezione afferma che la nozione di “collaboratori” di cui all’art. 93, comma 7-ter, del Dlgs. n. 163/06 fa riferimento alle professionalità, di norma tecniche, all’uopo individuate in sede di costituzione dell’apposito staff, le quali devono porsi in stretta correlazione funzionale e teleologica rispetto alle attività da compiere per la realizzazione dell’opera regola d’arte e nei termini preventivati. Infine, la Sezione rileva che gli incentivi previsti e disciplinati dai citati commi 7-bis, 7-ter e 7-quater possono essere riconosciuti ed erogati in favore delle figure professionali interne esplicitamente individuate dalla norma che svolgano le attività tecniche ivi previste, anche in presenza di progettazione affidata non integralmente a soggetti estranei ai ruoli della stazione appaltante e dagli stessi realizzata.


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