Tra le Regioni maglia nera al Piemonte, dove l’80% dei Comuni al voto presenta solo uomini candidati sindaco
Quasi la metà dei piccoli Comuni non centra obiettivo “quote rosa”
Sono 309 le donne che si contenderanno la fascia tricolore nei comuni delle regioni a statuto ordinario coinvolti nella tornata elettorale 2026. Sul fronte maschile, si contano invece 1.389 candidati, pari all’82% del totale. La presenza femminile cresce leggermente nelle liste dei Consiglieri comunali, ma resta marginale nella corsa alla guida dei Comuni e continua a incontrare forti difficoltà soprattutto nei piccoli enti. Nelle Amministrative 2026 il 61% dei Comuni al voto presenta esclusivamente candidati uomini alla carica di sindaco, mentre quasi un Comune su due, tra quelli sotto i 5mila abitanti, non riesce ancora a centrare pienamente gli obiettivi sulle quote rosa nelle liste.
È quanto emerge dall’elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata sulle candidature depositate nei 661 Comuni chiamati alle urne nelle Regioni a Statuto ordinario (fonte Viminale). I Comuni che contano soltanto candidati sindaci di sesso maschile sono 406, contro appena 22 con sole donne. Solo in 104 enti si registra una situazione di perfetta parità tra candidature maschili e femminili.
| AREA GEOGRAFICA | F | M | Totale complessivo | %F |
| CENTRO | 60 | 211 | 271 | 22% |
| NORD | 118 | 495 | 613 | 19% |
| SUD | 131 | 683 | 814 | 16% |
| Totale complessivo | 309 | 1389 | 1698 | 18% |
| CANDIDATI SINDACI | |||||
| ANALISI GENERE CANDIDATI SINDACI | CENTRO | NORD | SUD | Tot. | |
| PARITÀ | 13 | 48 | 43 | 104 | 16% |
| PREVALENZA DONNE | 5 | 9 | 4 | 18 | 3% |
| PREVALENZA UOMINI | 25 | 29 | 57 | 111 | 17% |
| SOLO DONNE | 3 | 10 | 9 | 22 | 3% |
| SOLO UOMINI | 44 | 161 | 201 | 406 | 61% |
| Totale complessivo | 90 | 257 | 314 | 661 | |
Il divario territoriale resta marcato. Nel Sud i Comuni con candidature esclusivamente maschili raggiungono il 64% del totale, contro il 63% del Nord e il 49% del Centro, che si conferma l’area relativamente più equilibrata.
Tra le Regioni il dato più critico è quello del Piemonte, dove l’80% dei Comuni al voto presenta solo uomini candidati sindaco. Seguono Calabria (77%), Molise (74%), Abruzzo e Campania, entrambe al 65%. Più contenuto invece il divario di genere in Veneto, dove i Comuni con candidature esclusivamente maschili scendono al 40%, il più basso registrato tra le regioni a statuto ordinario in queste amministrative.
Ancora più marcati gli squilibri a livello provinciale. In Province come Biella, Asti, Ferrara, Frosinone, Lodi, Ravenna, Rimini, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli tutti i Comuni al voto presentano esclusivamente candidature maschili alla fascia tricolore. Percentuali molto elevate si registrano anche a Catanzaro e Alessandria (88%), Reggio Calabria e Bergamo (86%), Novara e Caserta (83%) e Benevento, Cremona e Imperia (80%).
All’opposto, restano rarissimi i casi di Comuni con sole candidate sindaco: appena il 3% del totale. Tra gli esempi più significativi figurano Briga Alta in Piemonte e alcuni piccoli Comuni abruzzesi come Anversa degli Abruzzi, Collelongo e Castel Castagna.
CANDIDATI SINDACI
| AREA GEOGRAFICA | PARITÀ | PREVALENZA DONNE | PREVALENZA UOMINI | SOLO DONNE | SOLO UOMINI | Totale complessivo | % SOLO UOMINI SU TOT. |
| CENTRO | 13 | 5 | 25 | 3 | 44 | 90 | 49% |
| NORD | 48 | 9 | 29 | 10 | 161 | 257 | 63% |
| SUD | 43 | 4 | 57 | 9 | 201 | 314 | 64% |
| Totale complessivo | 104 | 18 | 111 | 22 | 406 | 661 | 61% |
CANDIDATI SINDACI
| REGIONE | PARITÀ | PREVALENZA DONNE | PREVALENZA UOMINI | SOLO DONNE | SOLO UOMINI | Totale complessivo | % SOLO UOMINI SU TOT. |
| ABRUZZO | 11 | 7 | 3 | 39 | 60 | 65% | |
| BASILICATA | 1 | 7 | 1 | 7 | 16 | 44% | |
| CALABRIA | 8 | 8 | 2 | 59 | 77 | 77% | |
| CAMPANIA | 12 | 2 | 15 | 2 | 57 | 88 | 65% |
| EMILIA-ROMAGNA | 1 | 4 | 1 | 10 | 16 | 63% | |
| LAZIO | 3 | 3 | 11 | 20 | 37 | 54% | |
| LIGURIA | 6 | 1 | 11 | 18 | 61% | ||
| LOMBARDIA | 20 | 5 | 9 | 3 | 56 | 93 | 60% |
| MARCHE | 5 | 7 | 3 | 12 | 27 | 44% | |
| MOLISE | 1 | 4 | 14 | 19 | 74% | ||
| PIEMONTE | 7 | 2 | 4 | 3 | 64 | 80 | 80% |
| PUGLIA | 10 | 2 | 16 | 1 | 25 | 54 | 46% |
| TOSCANA | 3 | 2 | 6 | 9 | 20 | 45% | |
| UMBRIA | 2 | 1 | 3 | 6 | 50% | ||
| VENETO | 14 | 2 | 11 | 3 | 20 | 50 | 40% |
| Totale complessivo | 104 | 18 | 111 | 22 | 406 | 661 | 61% |
Il quadro cambia parzialmente quando si osservano invece le candidature ai consigli comunali. Qui il peso femminile risulta più consistente grazie agli obblighi di equilibrio di genere previsti dalla normativa elettorale. Restano prevalenti gli uomini nell’86% dei Comuni, ma si contano anche 51 enti con prevalenza femminile e 38 situazioni di perfetta parità.
| ANALISI GENERE ALTRI CANDIDATI | CENTRO | NORD | SUD | Tot. | |
| PARITÀ | 6 | 17 | 15 | 38 | 6% |
| PREVALENZA DONNE | 3 | 24 | 24 | 51 | 8% |
| PREVALENZA UOMINI | 81 | 216 | 272 | 569 | 86% |
| SOLO DONNE | 3 | 3 | 0% | ||
| Totale complessivo | 90 | 257 | 314 | 661 | |
Il confronto con le precedenti elaborazioni di Centro Studi Enti Locali evidenzia un’evoluzione ancora disomogenea. Cinque anni fa, nelle Amministrative 2021, nei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti il 93% degli enti registrava una prevalenza maschile nelle candidature ai consigli comunali e le donne rappresentavano appena il 31,8% del totale dei candidati. Oggi le liste mostrano un maggiore equilibrio, segno che le norme sulle quote di genere stanno incidendo soprattutto sulla composizione dei consigli comunali.
Più lenta invece l’evoluzione delle candidature a sindaco. Dopo il lieve aumento registrato nel triennio 2022-2024 — quando le aspiranti sindache erano passate dal 19% al 21% del totale — nel 2025 la quota era tornata a scendere al 17%, con appena 126 donne su 724 candidati complessivi. I dati 2026 confermano una presenza femminile ancora nettamente minoritaria nelle candidature apicali e una persistente prevalenza maschile nella corsa alla fascia tricolore.
QUOTE ROSA NEI COMUNI FINO A 5MILA ABITANTI
Un ulteriore elemento critico emerge dall’analisi dei Comuni sotto i 5mila abitanti, cioè quelli nei quali la normativa sulle quote di genere continua a prevedere meccanismi meno rigidi rispetto agli enti più grandi. Nei piccoli Comuni quasi uno su due non riesce ancora a rispettare pienamente gli obiettivi di equilibrio di genere nelle liste: su 425 enti analizzati, 204 — pari al 48% — non hanno centrato le “quote rosa”.
Il dato evidenzia l’effetto concreto delle diverse regole previste dal sistema elettorale. Nei Comuni maggiori operano infatti meccanismi sanzionatori più incisivi — dalla riduzione delle liste fino alla possibile esclusione — che spingono le forze politiche a garantire il rispetto degli equilibri di genere. Nei piccoli enti, invece, il sistema resta più flessibile e questo continua a riflettersi direttamente sulla composizione delle candidature.
Il confronto con le precedenti elaborazioni di Centro Studi Enti Locali mostra comunque un lento miglioramento rispetto al passato. Nelle Amministrative 2021 circa il 50% dei piccoli Comuni non riusciva a raggiungere gli obiettivi sulle quote rosa e le donne rappresentavano appena il 31,8% dei candidati nei consigli comunali. Oggi la quota di enti fuori dai parametri resta ancora elevata — 48% — ma il dato segnala comunque una lieve riduzione delle irregolarità rispetto a cinque anni fa.
Le maggiori criticità continuano a concentrarsi nel Mezzogiorno. Tra i Comuni sotto i 5mila abitanti il Sud registra infatti il dato peggiore: il 57% degli enti non riesce a rispettare pienamente gli obiettivi di equilibrio di genere nelle liste dei consiglieri comunali. Più contenuto, ma comunque elevato, il dato del Centro, dove le irregolarità riguardano il 52% dei piccoli Comuni. Il Nord si conferma invece l’area relativamente più virtuosa: qui gli enti che non raggiungono gli obiettivi sulle quote rosa scendono al 36%, oltre venti punti in meno rispetto al Sud.
| RISPETTO QUOTE ROSA TRA CANDIDATI CONSIGLI COMUNALI ENTI CON MENO DI 5MILA ABITANTI | ||||
| REGIONE | NO | SI | Totale complessivo | |
| ABRUZZO | 32 | 21 | 53 | 60% |
| BASILICATA | 7 | 7 | 14 | 50% |
| CALABRIA | 29 | 28 | 57 | 51% |
| CAMPANIA | 24 | 14 | 38 | 63% |
| EMILIA-ROMAGNA | 3 | 4 | 7 | 43% |
| LAZIO | 18 | 4 | 22 | 82% |
| LIGURIA | 4 | 10 | 14 | 29% |
| LOMBARDIA | 17 | 36 | 53 | 32% |
| MARCHE | 7 | 11 | 18 | 39% |
| MOLISE | 12 | 5 | 17 | 71% |
| PIEMONTE | 30 | 42 | 72 | 42% |
| PUGLIA | 9 | 9 | 18 | 50% |
| TOSCANA | 1 | 7 | 8 | 13% |
| UMBRIA | 2 | 4 | 6 | 33% |
| VENETO | 9 | 19 | 28 | 32% |
| Totale complessivo | 204 | 221 | 425 | 48% |
L’analisi regionale mostra differenze ancora più marcate. Il dato più critico emerge nel Lazio, dove l’82% dei piccoli Comuni al voto non riesce a raggiungere gli obiettivi sulle quote rosa nelle liste dei consiglieri comunali: su 22 enti analizzati soltanto 4 hanno avuto più di un terzo di candidate.
Molto elevati anche i valori registrati in Molise, dove il 71% dei Comuni sotto i 5mila abitanti non centra gli obiettivi di equilibrio di genere, e in Campania, ferma al 63%. Sopra la media nazionale anche Abruzzo (60%), Calabria (51%), Basilicata e Puglia, entrambe al 50%.
Il quadro cambia sensibilmente nel Centro-Nord. La Toscana rappresenta il caso più virtuoso: soltanto il 13% dei piccoli Comuni ha fatto registrare un numero di candidate femminili inferiori a un terzo, mentre l’87% riesce a rispettare gli equilibri di genere nelle liste. Buoni anche i dati della Liguria (29%), della Lombardia e del Veneto (32%), oltre all’Umbria (33%).
Particolarmente significativo il caso del Piemonte. Pur essendo la Regione con il maggior numero di Comuni senza candidate sindaco, i piccoli enti che non raggiungono gli obiettivi sulle quote rosa nelle liste dei consiglieri si fermano al 42%, al di sotto della media nazionale. Il Piemonte diventa così il simbolo del doppio binario della rappresentanza femminile: le donne entrano più facilmente nelle liste, ma continuano a restare fortemente sottorappresentate nella corsa alla fascia tricolore.
| PROVINCIA | PARITÀ | PREVALENZA DONNE | PREVALENZA UOMINI | SOLO DONNE | SOLO UOMINI | Totale complessivo | % SOLO UOMINI SU TOT. |
| ALESSANDRIA | 2 | 14 | 16 | 88% | |||
| ANCONA | 1 | 1 | 2 | 4 | 50% | ||
| AREZZO | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| ASCOLI PICENO | 2 | 1 | 1 | 4 | 25% | ||
| ASTI | 3 | 3 | 100% | ||||
| AVELLINO | 1 | 2 | 10 | 13 | 77% | ||
| BARI | 1 | 1 | 2 | 5 | 9 | 56% | |
| BARLETTA-ANDRIA-TRANI | 1 | 2 | 3 | 0% | |||
| BELLUNO | 1 | 1 | 1 | 5 | 8 | 63% | |
| BENEVENTO | 2 | 8 | 10 | 80% | |||
| BERGAMO | 1 | 1 | 12 | 14 | 86% | ||
| BIELLA | 3 | 3 | 100% | ||||
| BOLOGNA | 1 | 1 | 0% | ||||
| BRESCIA | 3 | 7 | 10 | 70% | |||
| BRINDISI | 2 | 1 | 2 | 5 | 40% | ||
| CAMPOBASSO | 3 | 8 | 11 | 73% | |||
| CASERTA | 2 | 1 | 15 | 18 | 83% | ||
| CATANZARO | 1 | 1 | 14 | 16 | 88% | ||
| CHIETI | 1 | 3 | 4 | 75% | |||
| COMO | 4 | 1 | 2 | 3 | 10 | 30% | |
| COSENZA | 3 | 4 | 1 | 14 | 22 | 64% | |
| CREMONA | 1 | 4 | 5 | 80% | |||
| CROTONE | 2 | 3 | 5 | 60% | |||
| CUNEO | 3 | 3 | 1 | 12 | 19 | 63% | |
| FERMO | 1 | 3 | 1 | 4 | 9 | 44% | |
| FERRARA | 2 | 2 | 100% | ||||
| FIRENZE | 2 | 2 | 0% | ||||
| FOGGIA | 1 | 2 | 1 | 7 | 11 | 64% | |
| FORLI’-CESENA | 1 | 1 | 100% | ||||
| FROSINONE | 9 | 9 | 100% | ||||
| GENOVA | 5 | 5 | 10 | 50% | |||
| GROSSETO | 1 | 1 | 0% | ||||
| IMPERIA | 1 | 4 | 5 | 80% | |||
| ISERNIA | 1 | 1 | 6 | 8 | 75% | ||
| LA SPEZIA | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| L’AQUILA | 8 | 6 | 2 | 32 | 48 | 67% | |
| LATINA | 1 | 1 | 0% | ||||
| LECCE | 4 | 1 | 8 | 8 | 21 | 38% | |
| LECCO | 1 | 1 | 5 | 7 | 71% | ||
| LIVORNO | 1 | 1 | 0% | ||||
| LODI | 2 | 2 | 100% | ||||
| LUCCA | 1 | 1 | 2 | 4 | 50% | ||
| MACERATA | 1 | 1 | 1 | 2 | 5 | 40% | |
| MANTOVA | 3 | 1 | 2 | 6 | 33% | ||
| MASSA-CARRARA | 1 | 2 | 3 | 67% | |||
| MATERA | 1 | 2 | 1 | 2 | 6 | 33% | |
| MILANO | 1 | 1 | 2 | 1 | 4 | 9 | 44% |
| MODENA | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| NAPOLI | 4 | 2 | 8 | 12 | 26 | 46% | |
| NOVARA | 1 | 5 | 6 | 83% | |||
| PADOVA | 5 | 2 | 1 | 4 | 12 | 33% | |
| PARMA | 1 | 1 | 2 | 0% | |||
| PAVIA | 1 | 2 | 4 | 1 | 3 | 11 | 27% |
| PERUGIA | 1 | 1 | 2 | 0% | |||
| PESARO E URBINO | 2 | 3 | 5 | 60% | |||
| PESCARA | 1 | 3 | 4 | 75% | |||
| PIACENZA | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| PISA | 1 | 1 | 2 | 4 | 50% | ||
| PISTOIA | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| POTENZA | 5 | 5 | 10 | 50% | |||
| PRATO | 1 | 1 | 100% | ||||
| RAVENNA | 2 | 2 | 100% | ||||
| REGGIO CALABRIA | 2 | 1 | 18 | 21 | 86% | ||
| REGGIO NELL’EMILIA | 1 | 1 | 2 | 50% | |||
| RIETI | 2 | 1 | 4 | 7 | 57% | ||
| RIMINI | 2 | 2 | 100% | ||||
| ROMA | 1 | 1 | 10 | 5 | 17 | 29% | |
| ROVIGO | 1 | 1 | 0% | ||||
| SALERNO | 3 | 5 | 1 | 12 | 21 | 57% | |
| SAVONA | 1 | 1 | 100% | ||||
| SONDRIO | 2 | 7 | 9 | 78% | |||
| TARANTO | 1 | 1 | 3 | 5 | 60% | ||
| TERAMO | 1 | 1 | 1 | 1 | 4 | 25% | |
| TERNI | 1 | 3 | 4 | 75% | |||
| TORINO | 2 | 2 | 2 | 17 | 23 | 74% | |
| TREVISO | 3 | 1 | 2 | 6 | 33% | ||
| VARESE | 3 | 7 | 10 | 70% | |||
| VENEZIA | 2 | 1 | 3 | 33% | |||
| VERBANO-CUSIO-OSSOLA | 5 | 5 | 100% | ||||
| VERCELLI | 5 | 5 | 100% | ||||
| VERONA | 2 | 4 | 1 | 3 | 10 | 30% | |
| VIBO VALENTIA | 2 | 1 | 10 | 13 | 77% | ||
| VICENZA | 3 | 1 | 1 | 5 | 10 | 50% | |
| VITERBO | 1 | 2 | 3 | 67% | |||
| Totale complessivo | 104 | 18 | 111 | 22 | 406 | 661 | 61% |




