Corte dei conti: Linee-guida per le Relazioni del Collegio dei Revisori dei conti sul bilancio di previsione 2022-2024 e sul rendiconto della gestione delle Regioni per l’esercizio 2021

Corte dei conti: Linee-guida per le Relazioni del Collegio dei Revisori dei conti sul bilancio di previsione 2022-2024 e sul rendiconto della gestione delle Regioni per l’esercizio 2021

Bilancio di previsione 2022-2024

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con la Deliberazione n. 3/SezAut/2022/Inpr del 24 febbraio 2022, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha approvato le annuali Linee-guida per le Relazione del Collegio dei Revisori dei conti sul bilancio di previsione 2021-2023 delle Regioni e delle Province autonome.

La Corte dei conti ha il compito di verificare che l’impiego delle risorse pubbliche sia ispirato a criteri di legalità finanziaria, trasparenza, economicità, efficacia, efficienza e avvenga nel rispetto di primari interessi di rango costituzionale, quali la tutela dell’unità economica della Repubblica, il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto degli equilibri di bilancio e l’osservanza dei vincoli derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea.

Le informazioni acquisite attraverso la Relazione-Questionario del Collegio dei revisori rappresentano un ausilio per la Sezione delle autonomie, cui spetta riferire al Parlamento in ordine agli andamenti complessivi della finanza regionale.

Con il bilancio di previsione 2022-2024 gli Organi di governo dell’Ente, nell’ambito dell’esercizio della funzione di indirizzo e di programmazione, definiscono la distribuzione delle risorse finanziarie tra i programmi e le attività che l’amministrazione deve realizzare. Il bilancio deve fornire una rappresentazione veritiera e corretta delle previsioni di entrata e di spesa, in virtù di una rigorosa valutazione dei flussi finanziari generati dalle operazioni che si svolgeranno nel futuro periodo di riferimento, in applicazione dei principi contabili di veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità, evitando le sottovalutazioni e le sopravvalutazioni delle singole poste.

La finalità principale della Relazione-Questionario consiste nell’indicare i criteri di verifica volti ad assicurare che il processo di programmazione finanziaria si svolga nel rispetto dei ricordati principi contabili e delle compatibilità economico-patrimoniali dell’Ente, nel presupposto che l’attendibilità, la congruenza e la coerenza dei singoli documenti di programmazione rafforzino il grado di affidabilità del bilancio di previsione.

La novità che riguarda il ciclo di bilancio 2022-2024 è rappresentata soprattutto dall’attuazione del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (“Pnrr”); pertanto, ferma restando l’attenzione sulla stabilità finanziaria, sulla corretta applicazione degli istituti dell’armonizzazione contabile nonché sugli effetti della perdurante crisi sanitaria causata dalla pandemia da “Covid-19” sul Sistema sanitario, le Linee-guida valorizzano l’acquisizione di informazioni mirate alla verifica dell’impatto del “Pnrr” sulle gestioni delle Regioni e delle Province autonome, anche con riferimento all’adeguatezza di alcuni aspetti organizzativi degli Enti, al fine di favorire la corretta applicazione delle procedure relative alla gestione finanziaria, per scongiurare inefficienze, ritardi, duplicazioni o sovrapposizione di risorse. Il Sistema di controlli, per essere efficace, deve cogliere in corso d’opera eventuali criticità, individuando tempestivamente azioni correttive finalizzate a garantire il rispetto degli impegni presi dall’Italia.

Il Questionario è distinto in Sezioni per diversa area tematica e si compone prevalentemente di quesiti dedicati all’acquisizione di informazioni, sia di carattere qualitativo che di carattere quantitativo.

Sezione 1 – Domande preliminari: ricognizione dei ricorrenti adempimenti di carattere contabile e finanziario correlati alla programmazione e prevede la conferma di alcuni quesiti relativi all’analisi della Programmazione regionale in relazione ai 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo sostenibile.

Sezione 2 – Regolarità della gestione amministrativa e contabile: quesiti su problematiche gestionali riguardanti la spesa del personale, con particolare attenzione ai profili attuativi della disciplina di cui all’art. 33 del Dl. n. 34/2019 e del Dm. 3 settembre 2019. Si specifica che le possibilità offerte dalle norme in materia di “Pnrr” sul reclutamento di personale non devono indurre a ritenere non più importanti i tradizionali profili di contenimento della spesa del personale e del rispetto dei vincoli correlati la cui verifica spetta all’Organo di revisione.

Sezione 3 – Gestione contabile: quesiti in ordine alle coperture finanziarie finalizzate al conseguimento dell’equilibrio di bilancio e sul ripiano del disavanzo, le cui regole sono subordinate al progressivo e coerente risanamento, alla trasparenza delle responsabilità di mandato assunte dagli Amministratori, alla sostenibilità, in termini di proporzioni tra debiti e accantonamenti pluriennali e correlati benefici. Le verifiche sono relative all’applicazione degli istituti contabili che possano impattare sulla gestione e sugli equilibri economico-finanziari, con particolare riferimento alle differenti modalità di contabilizzazione o agli eventuali approcci anomali da parte degli Enti. Rilievo assumono il fenomeno delle anticipazioni di liquidità e le operazioni di rinegoziazione delle anticipazioni di liquidità. Sono previste verifiche per le voci di bilancio che possono risultare di incerta copertura, attraverso le informazioni sull’adeguatezza degli accantonamenti per le diverse tipologie di rischio (contenzioso, altre passività potenziali, perdite di società partecipate, garanzia debiti commerciali). E’ posta sotto verifica la corretta considerazione, a fini previsionali, della spesa correlata alla restituzione al bilancio dello Stato delle somme eventualmente ricevute in eccesso dal “Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali”, ristoro della perdita di gettito connessa all’emergenza epidemiologica da “Covid-19”.

Sezione 4 – Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli: valutazione del rispetto delle norme in tema di indebitamento, considerando gli accantonamenti anche in relazione ad eventuali garanzie prestate a favore di enti o di altri soggetti, nonché gli oneri per strumenti finanziari derivati;

Sezione 5 – Organismi partecipati: verifica/misura degli effetti delle operazioni di razionalizzazione delle

partecipazioni societarie, di cui all’art. 20 del Tusp. I quesiti hanno l’obiettivo di analizzare tutte le prestazioni di garanzia e le operazioni di finanziamento effettuate a favore degli Organismi partecipati e monitora i finanziamenti erogati dalla regione, quali misure previste per fronteggiare le eventuali difficoltà economico-patrimoniali degli enti partecipati indotte dalla pandemia.

Sezione 6 – Rispetto dei vincoli di finanza pubblica: valutazioni in merito al rispetto degli equilibri, previsti dall’art. 1, comma 821, della Legge n. 145/2018, nonché sulla coerenza della gestione del bilancio con gli obiettivi dell’equilibrio di competenza.

Sezione 7 – Servizio sanitario regionale: raccolte informazioni sul bilancio economico consolidato, sul finanziamento del Ssr, sul disavanzo sanitario e sui debiti pregressi.

Sezione 8 – Piano nazionale di ripresa e resilienza: quesiti riguardanti l’adeguatezza della struttura di governance di cui si sono dotate le regioni e le province autonome per l’attuazione del “Pnrr”. In particolare, vengono richieste informazioni al fine di verificare quali direttive abbia adottato l’Ente nei confronti dei propri Organi di controllo interno, in materia di prevenzione e contrasto dei conflitti di interesse, delle frodi, della corruzione e della duplicazione dei finanziamenti collegati all’attuazione del “Pnrr”, nonché in materia di audit finanziario-contabile e di monitoraggio della gestione. L’obiettivo ulteriore è anche quello di acquisire le valutazioni del Collegio dei revisori sull’adeguatezza del sistema di contabilità direzionale nel supportare efficacemente i flussi informativi dedicati alla verifica, “in corso d’opera”, dello stato di attuazione dei programmi adottati. L’Organo di revisione è chiamato a descrivere e valutare l’organizzazione generale dell’Ente territoriale, la sua appropriatezza in relazione alla dimensione e all’importanza delle attività connesse all’attuazione del “Pnrr”, la competenza del personale destinato a tali funzioni nel seguire le procedure stabilite e nel comprendere i propri compiti e le proprie responsabilità. Per quanto riguarda le risorse umane necessarie all’attuazione dei singoli progetti, l’art. 1, del Dl. n. 80/2021, ha previsto modalità speciali sia per il reclutamento di personale a tempo determinato sia per il conferimento di incarichi di collaborazione. Nel caso di ricorso a esperti esterni dovrà comunque essere effettuata la previa verifica dell’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse interne. Tra le diverse verifiche da effettuare, un ambito definito cruciale, ai fini della trasparenza della decisione di bilancio e del conseguente monitoraggio, è quello della corretta contabilizzazione delle risorse destinate all’attuazione dei programmi del “Pnrr”, che devono essere chiaramente «tracciabili» nel documento contabile e finalizzate esclusivamente agli scopi concordati in sede europea. Poi, per completare il quadro conoscitivo finanziario sulla Sanità regionale, vengono richieste informazioni volte a verificare, se gli Enti, con specifico riguardo agli obiettivi del “Pnrr” abbiano istituito appositi capitoli relativi alla spesa sanitaria del bilancio gestionale al fine di garantire l’esatta imputazione delle entrate e delle uscite relativamente al finanziamento specifico, nonché se abbiano correttamente iscritto nella Missione 13 (Tutela della salute) del bilancio di previsione programmi di spesa collegati agli obiettivi contemplati dal “Pnrr” per la Missione 6 e dal Pnc.

Sezione 9 – Note: inserimento di informazioni integrative utili alla miglior comprensione delle risposte fornite ai quesiti del questionario. Viene in conclusione rimarcata l’esigenza di focalizzare l’attenzione sul “Pnrr” , che evidentemente richiede al Collegio dei revisori un importante ausilio collaborativo, anche oltre i confini dello specifico campo d’azione di relativa pertinenza.

Naturalmente lo Schema di relazione del Collegio dei Revisori dei conti sui bilanci regionali di previsione 2022-2024 è volto ad integrare le informazioni contabili presenti nella Banca dati della pubblica amministrazione (“Bdap”); viene ribadita l’importanza della correttezza e della tempestività dei flussi informativi in “Bdap”, funzionale alla elaborazione dei flussi informativi necessari al consolidamento dei conti pubblici, per la quale è essenziale assicurare la piena corrispondenza dei dati inviati alla Bdap con i documenti contabili approvati e gestiti dagli Organi di Governo e consiliari o elaborati dai software gestionali dei singoli Enti.

E’ indicato di nuovo che i Revisori si devono registrare nel Sistema “BdapBilanci armonizzati”, per accedere in visualizzazione a tutti i documenti contabili dell’Ente di competenza in esso presenti. La registrazione potrà essere eseguita, sia dal Presidente del Collegio ei revisori (PCR), sia dai collaboratori del Collegio dei Revisori (CCR) e dovrà essere effettuata selezionando il linkNuova Registrazione” presente nella Sezione “Area operatori Bdap” della Home page di “Bdap”: https://openbdap.mef.gov.it/.

Per procedere alla compilazione/trasmissione della Relazione-Questionario il Collegio dei Revisori deve entrare nel sito della Corte dei conti, area Servizi, link: https://servizionline.corteconti.it/ e accedere alla Piattaforma dedicata ai Questionari di finanza territoriale “Questionari Finanza Territoriale”. Non sono ammesse differenti modalità di trasmissione.

Per esigenze legate allo sviluppo del software, la Relazione-Questionario disponibile on-line potrà mostrare talune differenze di carattere meramente formale rispetto alla versione pubblicata in Gazzetta Ufficiale. La Sezione delle autonomie comunicherà la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione on-line.

Rendiconto della gestione 2021

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con la Deliberazione n. 7/SezAut/2020/Inpr del 25 maggio 2022 ha approvato le annuali Linee-guida per le Relazioni del Collegio dei Revisori dei conti sui rendiconti delle Regioni e delle Province autonome per l’esercizio 2021 e il relativo Questionario, secondo le procedure di cui all’art. 1, commi 166 e seguenti, della Legge n. 266/2005, n. 266, richiamato dall’art. 1, comma 3, del Dl. n. 174/2012 (Deliberazione pubblicata sulla G.U. n. 140 del 17 giugno 2022).

L’adozione delle Linee-guida sui rendiconti regionali rappresenta un momento di rilievo per permettere gli accertamenti connessi al giudizio di parificazione di cui all’art. 1, comma 5, del Dl. n. 174/2012, poiché offre l’opportunità di anticipare un approfondito scrutinio sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità dell’indebitamento nella fase in cui la Proposta di rendiconto della Giunta regionale si approssima ad essere approvata con Legge regionale.

Le Linee guida sono di ausilio per procedere ai controlli sul rispetto dei vincoli di finanza pubblica e sulla sostenibilità dell’indebitamento, nella fase in cui la proposta di rendiconto della Giunta regionale si approssima a essere approvata con legge regionale, in quanto la pronuncia della Sezione regionale di controllo si interpone tra la fase della proposta giuntale e la legge di approvazione del rendiconto. Sono volte a prevenire, attraverso il coordinamento delle attività di controllo sulle Regioni, quelle gestioni contabili le cui disfunzioni siano suscettibili di riverberarsi sul conto consolidato delle Amministrazioni pubbliche, vanificando la funzione di coordinamento dello Stato finalizzata al rispetto degli obblighi euro unitari.

Oltre a considerare i consueti aspetti di indagine ricompresi nell’ambito delle verifiche del Collegio dei Revisori dei conti quali: l’applicazione degli istituti di armonizzazione contabile, la verifica delle corrette modalità di classificazione e imputazione della spesa e la complessiva affidabilità delle scritture contabili, le Linee-guida si soffermano, anche per l’esercizio 2021, sui controlli riguardanti gli effetti dell’emergenza pandemica, oltre a presentare alcuni rilevanti profili di novità dettati dalla necessità di monitorare l’attuazione del “Pnrr” .

Viene fatto presente che le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno analizzato il complessivo stato di attuazione del “Pnrr” nella prima relazione semestrale (Deliberazione n. 4/SSRRCO/Ref/2022), con prevalente riguardo, sul piano operativo, al versante delle Amministrazioni centrali. Per garantire la piena ed efficace attuazione del “Pnrr” deve essere significativamente potenziata la capacità operativa anche delle Regioni e delle Province autonome.

Per quanto riguarda le risorse umane necessarie all’attuazione dei singoli Progetti sono state previste modalità speciali sia per il reclutamento di personale a tempo determinato, sia per il conferimento di incarichi di collaborazione. Il Dpcm. 12 novembre 2021, attuativo del suddetto Dl. n. 80/2021, nel ripartire le risorse finanziare europee, ha previsto l’adozione entro il 31 dicembre 2021, da parte delle Regioni, di Piani territoriali dedicati alla ricognizione dei fabbisogni di specifiche professionalità e all’individuazione delle principali criticità organizzativo-procedurali da semplificare per conseguire efficacemente gli obiettivi nei tempi programmati.

Evidenziato che nei quesiti della Sezione 1 – Domande preliminari del Questionario sono stati esaminati i profili della congruità delle ricognizioni effettuate dagli Enti in relazione alle potenziali criticità gestionali ed amministrative suscettibili di condizionare, negativamente, il raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti. Inoltre, sono richiesti elementi informativi con riguardo ad eventuali programmi di spesa e impegni di bilancio a valere sulle risorse che finanziano le missioni del “Pnrr” assunti già nel corso dell’esercizio finanziario 2021.

Sezione 2 – Regolarità della gestione amministrativa e contabile: presenta i tradizionali approfondimenti sulle materie del personale, sulle procedure di approvvigionamento di beni e servizi, sul pagamento dei debiti commerciali, sui debiti fuori bilancio nonché sul monitoraggio delle spese concernenti incarichi di collaborazione, consulenza, studio e ricerca. Per quanto attiene alla spesa per il personale si rammenta che, con l’art. 33, comma 1, del Dl. n. 34/2019, è stato introdotto un nuovo dispositivo legislativo incentrato sul concetto di sostenibilità finanziaria della spesa, nonché su una classificazione per fasce demografiche e su valori soglia di spesa massima, correlati anche alla media delle entrate correnti nel triennio. Attenzione è stata posta anche sui profili evidenziati nella Sentenza n. 215/2021 della Corte Costituzionale, con riguardo alla necessità che la spesa per il personale dei gruppi consiliari, anche se contenuta nei limiti massimi di cui all’art. 2, comma 1, lett. h), del Dl. n. 174/2012, rispetti in ogni caso il vincolo di cui all’art. 9, comma 28, del Dl. n. 78/2010, in quanto espressivo di un principio di coordinamento della finanza pubblica.

Sezione III – Gestione contabile: analizza il risultato di amministrazione, le quote accantonate ai fondi, in particolar modo ai fondi correlati ai rischi da contenzioso e le perdite delle Società partecipate. Sono segnalati, tra gli elementi di novità più rilevanti, i quesiti concernenti le anticipazioni di liquidità, alla luce delle novità introdotte dall’art. 1, comma 833, Legge n. 178/2020 e dall’art. 21 del Dl. n. 73/2021. E’ rimarcata anche l’utilità dell’informazione concernente l’accantonamento nella quota vincolata del risultato di amministrazione, per la parte non utilizzata, delle risorse ricevute dallo Stato per fronteggiare l’emergenza da “Covid-19”.

Sezione 4 – Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli: sono confermati i tradizionali quesiti sullo stock del debito, sulla sua composizione e sul rispetto dei vincoli di indebitamento. Elementi di rilievo sono rappresentati dalla valutazione delle operazioni di rinegoziazione di mutui, con specifico riguardo alla congruità della valutazione economica di tale operazione, nonché in riferimento alla destinazione a spese di investimento delle economie eventualmente conseguite. E’ stato inserito un focus sulla destinazione (Settore e Sottosettore di Intervento di cui all’Elenco della Banca-dati “Mop”) dell’indebitamento acceso nell’esercizio 2021.

Sezione V – Organismi partecipati: confermati alcuni ineludibili quesiti, tra i quali quelli sul rispetto dei vincoli di “scopo pubblico” del Tusp (art. 4, comma 1) nella ricognizione per il mantenimento di partecipazione societarie, nonché della conciliazione dei rapporti debitori e creditori tra la regione ed i propri organismi partecipati. Rinnovata l’attenzione sul fenomeno della costituzione di nuove società o sull’acquisizione di partecipazioni in società già costituite, sia con riguardo al rispetto dell’obbligo di trasmissione dell’atto deliberativo alla Sezione di controllo della Corte dei conti territorialmente competente, sia per quanto concerne il profilo della verifica della congruità dell’onere motivazionale a supporto della scelta.

Sezione VI – Rispetto dei vincoli di finanza pubblica: inseriti nuovi quesiti riguardo l’entrata a «regime», per tutte le Regioni, della disciplina di cui all’art. 1, comma 824, della Legge n. 145/2018, secondo quanto previsto dall’art. 1, comma 821, della legge n. 145/2018, per cui a partire dal 2021, per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, anche alle Regioni a Statuto ordinario si applicano le disposizioni previste già dal 2019 per le Regioni a statuto speciale, Province, Città metropolitane e Comuni, secondo cui gli Enti si considerano in equilibrio in presenza di un risultato di competenza non negativo, così come desumibile dal prospetto della verifica degli equilibri.

Sezione VII – Servizio sanitario regionale: riconfermata la parte, introdotta nel precedente Questionario, interamente dedicata all’emergenza pandemica ancora in corso nel 2021. Tra i vari, nuovi, quesiti di questa Sezione vengono segnalati quelli concernenti il raggiungimento dell’equilibrio del settore sanitario dell’anno 2021 anche attraverso l’utilizzo delle entrate di cui al payback relativo all’anno 2019, oggetto di pagamento con riserva, nonché quelli sull’impatto della gestione “Covid” sul risultato di esercizio del conto economico consolidato della Regione. In considerazione della sensibile riduzione delle prestazioni sanitarie, diagnostiche ambulatoriali ed ospedaliere, differite a causa dell’emergenza sanitaria, sono stati inseriti anche nuovi quesiti volti a monitorare il grado di recupero delle prestazioni sanitarie non erogate.

Sezione 8 – Analisi fondi per eventi sismici del 2016: confermati i quesiti delle precedenti edizioni, concernenti la gestione dei fondi destinati alle 4 Regioni interessate dagli eventi sismici del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).

Sezione 9 – Note: inserimento di informazioni integrative utili alla miglior comprensione delle risposte fornite ai quesiti del Questionario.

Naturalmente anche questo schema di relazione del Collegio dei Revisori dei conti sul rendiconto della gestione 2021 è volto ad integrare le informazioni contabili presenti nella Banca-dati della pubblica amministrazione (“Bdap”); viene ribadita l’importanza della correttezza e della tempestività dei flussi informativi in Bdap, indicato che i Revisori si devono registrare nel Sistema “Bdap – Bilanci armonizzati”, comunicate le modalità per procedere alla compilazione/trasmissione della Relazione-Questionario e, infine, riportato che la Sezione delle Autonomie comunicherà la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione on-line.


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