La Corte dei conti – Sezione delle Autonomie, con la Deliberazione n. 10/SezAut/2022/Inpr del 27 giugno 2022, ha deliberato le “Linee-guida per la redazione della Relazione dell’Organo di revisione economico finanziaria dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Provincie sul rendiconto 2021, per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e ss. della Legge 23 dicembre 2005, n. 266”, pubblicate sulla G.U. n. 169 del 21 luglio 2022.
Le Linee-guida, come viene indicato in premessa, costituiscono uno strumento essenziale delle verifiche sul rispetto dell’equilibrio di bilancio, dei vincoli di finanza pubblica e della sostenibilità dell’Indebitamento da parte di Comuni, Province e Città metropolitane, e un riferimento per le attività di controllo demandate agli Organi di revisione degli Enti Locali per una più efficace e sinergica cooperazione tra Corte dei conti gli Organi preposti al controllo interno ed esterno, ma comunque intervengono in un quadro di finanza pubblica rimasto in parte caratterizzato dall’emergenza sanitaria. In proposito, considerato che la legislazione emergenziale ha influenzato anche la gestione amministrativa e finanziaria degli Enti Locali per l’esercizio 2021, nel Questionario è stato dedicato uno specifico spazio alla rilevazione di informazioni sui principali interventi normativi introdotti per far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia virale da “Covid-19” (transitoria alterazione del normale rapporto di composizione delle entrate per via delle misure compensative della perdita di gettito e per l’assegnazione delle risorse a valere sui fondi per le funzioni degli Enti, provvedimenti d’urgenza finalizzati alla ripresa economica con variazione della consistenza delle risorse finanziarie correnti attraverso il potenziamento delle quote perequative del “Fondo di solidarietà comunale”, incremento della dotazione del Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali ai fini del ristoro della “perdita di gettito” connessa all’emergenza epidemiologica, graduale recupero alle spettanze comunali sottoposte ai tagli del Dl. n. 66/2014, superamento degli effetti della sospensione della riscossione di carichi pregressi per via della cessazione delle fattispecie di esenzione dal pagamento dei tributi propri e del forte rallentamento delle attività di accertamento, liquidazione e riscossione).
Le verifiche da effettuarsi con le richieste dati del Questionario hanno soprattutto lo scopo di verificare se il trend antecedente al 2020 sia stato in parte ripristinato nel 2021.
Il Questionario monitora anche le nuove modalità di contabilizzazione del “Fal”, con verifica della corretta applicazione delle nuove previsioni di cui all’art. 52 del Dl. n. 73/2021.
Nel Questionario sono riportate specifiche domande al fine di verificare la regolarità del calcolo, a rendiconto, dell’accantonamento al “Fondo crediti di dubbia esigibilità”, anche tenendo conto di quanto disposto dall’art. 107-bis del Dl. n. 18/2020 (utilizzo dati 2019 in luogo di quelli del 2020 e del 2021), e l’eventuale corretto ripiano del disavanzo di amministrazione provocato dall’obbligatorietà nel 2019 del passaggio dal metodo di calcolo semplificato “Fcde” al metodo ordinario.
Particolare attenzione è stata dedicata alla verifica sulla tempestività dei pagamenti e al corretto accantonamento al “Fondo garanzia debiti commerciali”.
Viene evidenziato che per l’esercizio 2021 il Questionario mira ad agevolare la verifica, da parte degli Organi interni di revisione e delle Sezioni regionali, della sana gestione, focalizzando l’analisi sull’esigenza di ripristinare i parametri finanziari di carattere ordinario e sui principali aspetti strutturali a presidio dell’equilibrio di bilancio. Al fine di neutralizzare e/o evidenziare per tempo gli effetti negativi del trascinamento di componenti finanziarie positive “non ordinarie” annidate nei resti di amministrazione, e del conseguente effetto di «mascheramento» di potenziali criticità strutturali di bilancio, il Questionario attenziona i trasferimenti statali ricevuti dall’Ente nel corso del biennio 2020/2021, chiedendo conto del rispetto degli obblighi di certificazione della “perdita di gettito”, e verifica il corretto utilizzo delle risorse resesi disponibili per le deroghe disposte dalla normativa emergenziale.
La Sezione relativa agli Organismi partecipati è stata aggiornata in modo da adeguare i controlli alle novità normative ed agevolare una maggiore articolazione delle risposte: una prima serie di domande è volta a verificare l’adempimento delle prescrizioni (anche di carattere informativo) in materia di ricognizione e razionalizzazione delle partecipazioni (con particolare riferimento al rispetto dei vincoli in materia di acquisto e mantenimento di partecipazioni e dei relativi oneri motivazionali, così come ai profili inerenti al personale), con a seguire un approfondimento del rispetto della disciplina in materia di “divieto di soccorso finanziario” e degli obblighi di riduzione del compenso degli Amministratori delle partecipate che abbiano registrato perdite reiterate.
Il focus è esteso anche a Organismi diversi da quelli societari, con articolate richieste al Revisore di riferire in merito ad Aziende speciali o Istituzioni riferibili all’Ente.
Sono state riproposte le domande in ordine ai servizi pubblici locali e ai relativi affidamenti in relazione a quanto previsto dal Dl. n. 138/2011, nonché quelle volte ad appurare se l’Ente abbia implementato un Sistema informativo idoneo a rilevare correttamente i rapporti finanziari, economici e patrimoniali con gli Organismi partecipati e/o a far emergere (e correggere) eventuali difetti di riconciliazione e incongruenze.
Al “Pnrr” ed al “Pnc” per il 2021 non è stato dedicato un focus specifico, in considerazione del trascurabile rilievo finanziario delle relative ed effettive attuazioni nell’esercizio 2021, ma le Linee-guida richiamano comunque l’attenzione sull’obbligo per gli Enti di istituire specifici capitoli per l’allocazione delle risorse del “Pnrr”, del “Pnc” e delle corrispondenti spese destinate a ciascuna di quelle finalità, nonché sulla circostanza che, trattandosi di Progetti finanziati a rendicontazione, il prerequisito dell’eventuale formazione del “Fpv” risiede nell’avvenuta acquisizione dell’anticipazione del 10% prevista dall’art. 9, commi 6 e 7, del Dl. n. 152/2021.
Poi, particolare attenzione è stata dedicata alla verifica della trasparente rappresentazione del risultato di amministrazione, della sua scomposizione, dell’eventuale disavanzo, delle sue componenti e delle modalità di ripiano nel bilancio degli esercizi successivi secondo i tempi e le modalità ordinarie di cui all’art. 188 Tuel e/o dettate da norme derogatorie.
Le Linee-guida fanno ulteriormente presente come debba essere verificata dai Revisori la correttezza e la tempestività dei flussi informativi in “Bdap”, necessari al consolidamento dei conti pubblici. A tal fine, è ribadita la necessità che i Revisori provvedano a registrarsi al Sistema “Bdap–Bilanci Armonizzati” (https://openbdap.mef.gov.it/), per accedere in visualizzazione a tutti i documenti contabili dell’Ente di competenza.
Poi, in conclusione, sono di nuovo fornite le Istruzioni per procedere alla compilazione della Relazione-Questionario da parte dell’Organo di revisione. Si evidenzia che da quest’anno tutti i Questionari allegati alle Linee-guida emanate dalla Sezione delle Autonomie saranno acquisiti tramite pagina web attraverso la nuova Piattaforma “Questionari Finanza Territoriale”, mentre non sono ammesse differenti modalità di trasmissione.
La Corte comunicherà la data dalla quale sarà resa disponibile agli utenti la versione online.




