Cosap: la Società autostradale deve pagare il Canone

Cosap: la Società autostradale deve pagare il Canone

Nella Sentenza n. 129 del 24 gennaio 2017 del Tribunale di Tivoli, una Società, affidataria del “Servizio di recupero evasione dell’Imposta sulla pubblicità e Cosap”, ha ritenuto sussistente il presupposto impositivo per le occupazioni effettuate dalle strade di proprietà di Autostrade per l’Italia Spa. La Società ha ritenuto non applicabile alla Società autostradale l’esenzione soggettiva dal pagamento del Canone prevista dal Regolamento comunale per le occupazioni effettuate dallo Stato.

I Giudici hanno rilevato che, a livello normativo, il Cosap è stato istituito e previsto dall’art. 63, del Dlgs. n. 446/97, norma primaria di riferimento che riveste anche funzione di parametro per la legittimità dei Regolamenti comunali di attuazione della suddetta norma. In ordine alla natura di tale istituto è stato precisato che il Cosap è configurato come corrispettivo di una concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell’uso esclusivo o speciale di beni pubblici ed è dovuto, non in base alla limitazione o sottrazione all’uso normale o collettivo di parte del suolo,ma in relazione alla utilizzazione particolare (o eccezionale) che ne trae il singolo. Inoltre, è pacifico che il soggetto tenuto al pagamento debba essere il titolare della concessione.

  • In base a quanto sopra esposto, i Giudici chiariscono che non possa riconoscersi l’applicabilità dell’esimente prevista per le occupazioni effettuate dallo Stato, poiché il vero soggetto gestore ed utilizzatore, nel proprio interesse, dell’autostrada è proprio la Società Autostrade per l’Italia Spa e quest’ultima non può ritenersi una mera sostituta dell’apparato statale; ciò in quanto la circostanza che il concessionario della P.A. subentri nei poteri e nelle funzioni spettanti alla stessa non pare incidere sul principio di fondo costituito dalla gestione dell’attività in concessione con assunzione del rischio dell’impresa e con l’acquisto di utilità economiche rilevanti per un periodo di tempo, né vi è dubbio sul fatto che l’interesse della concessionaria sia quello di conseguire un corrispettivo (pedaggio autostradale) cui fa da contraltare il rischio d’impresa.

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