Costituzione di una Fondazione di partecipazione

Costituzione di una Fondazione di partecipazione

Nella Delibera n. 22 del 18 settembre 2019 della Corte dei conti Friuli Venezia Giulia, un Sindaco chiede un parere in merito alla possibilità di costituire e partecipare ad una Fondazione di partecipazione per la valorizzazione di una foresta, nella quale ricade parte del territorio comunale e, in caso affermativo, se la stessa debba sottostare alla normativa pubblicistica. La Sezione rileva che la Fondazione di partecipazione ha in comune con la Fondazione tradizionale lo scopo non lucrativo ed il patrimonio destinato al raggiungimento di un obiettivo predefinito ed invariabile che viene fissato nell’atto costitutivo. Si distingue invece perché il fondatore partecipa attivamente alla vita dell’Organismo. Gli elementi costitutivi della Fondazione di partecipazione sono l’elemento personale e l’elemento patrimonio: l’elemento patrimoniale ha la caratteristica di essere a struttura aperta ed a formazione progressiva e si distingue tra fondo di dotazione (inteso come riserva intangibile) e fondo di gestione (patrimonio utilizzabile nell’attività di gestione). In particolare, l’Ente dovrà considerare tutte le implicazioni dell’operazione prospettata sul piano finanziario, anche in prospettiva futura, in ossequio ai Princìpi di sana gestione e delle regole della contabilità pubblica, cui sempre deve conformarsi la concreta attività degli Enti Locali anche laddove si concretizzi nell’esercizio dell’autonomia negoziale. Dunque, in base a quanto sopra, la Sezione afferma che le Fondazioni di partecipazione, per il combinato disposto di normativa europea e nazionale (art. 3, comma 26, del Dlgs. n. 163/2006), sono tenute ad osservare le procedure di evidenza pubblica proprie delle Pubbliche Amministrazioni. Inoltre, l’Ente Locale, in aderenza ai Princìpi di contabilità pubblica, dovrà verificare che dal finanziamento non risulti un depauperamento del patrimonio comunale in considerazione all’utilità che l’Ente ha rispetto ai propri fini istituzionali ed a quella che l’Ente stesso e la collettività ricevono dallo svolgimento dell’attività di promozione e valorizzazione del territorio.


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