Promuovere il ricorso a misure di necessarie per contenere la diffusione del contagio da “Covid-19”, mettere in sicurezza gli ambienti di lavoro e di accesso al pubblico e garantire la continuità dei servizi e i livelli retributivi dei dipendenti pubblici che li prestano. Questi gli obiettivi del Protocollo di intesa siglato l’8 aprile 2020 dal Ministro per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, e Cse, Cida, Cosmed e Codirp. Il Documento, che fa seguito a quello analogo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil, tiene conto delle indicazioni fornite dalla Direttiva n. 2/2020 e dalla Circolare n. 2/2020 della Funzione pubblica.
L’Accordo verte su 10 punti, tra i quali figurano:
- la necessità di una organizzazione del lavoro tale da consentire di ridurre la presenza del personale e dell’utenza, attraverso – ad esempio – l’uso di smartworking e rotazione dei dipendenti;
- la garanzia della salubrità dei luoghi di lavoro;
- ove possibile, l’erogazione da remoto anche dei servizi indifferibili e, in caso contrario, la loro fruibilità secondo appuntamenti cadenzati in sede con personale dotato di adeguati dispositivi di protezione personale;
- la necessità di armonizzare le indicazioni di tutte le P.A. in merito all’estensione dei permessi retribuiti previsti dalla Legge n. 104;
- la sanificazione degli Uffici nell’ipotesi in cui ci sia stato un dipendente o cittadino risultato positivo al “Coronavirus”.




