“Covid-19”: emanato il Dpcm. 7 agosto 2020, che proroga le misure precauzionali della “Fase 3”

“Covid-19”: emanato il Dpcm. 7 agosto 2020, che proroga le misure precauzionali della “Fase 3”

È stato pubblicato, sulla G.U. Serie generale n. 198 dell’8 agosto 2020, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 (rubricato “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’, e del Decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”, con effetti a partire dal 9 agosto 2020 e fino al 10 settembre 2020.

Ai sensi dell’art. 10 (“Disposizioni finali”), il Decreto si applica alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano solo compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Continuano a trovare applicazione “le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’Intesa con il Ministro della Salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale”.

Per continuare a fronteggiare l’emergenza sanitaria da “Covid-19”, stabilizzare la situazione attuale e prevenirne una nuova recrudescenza, con l’obiettivo di permettere il ritorno alla normalità nei tempi più brevi possibili, fino al 7 settembre 2020 sono prorogate misure precauzionali minime: l’uso delle mascherine, il distanziamento di un metro, e alcune novità, con riguardo:

  • all’effettuazione di eventi sportivi con presenza ridotta di spettatori,
  • all’effettuazione di manifestazioni pubbliche,
  • all’apertura delle sale giochi e attività similari,
  • alla ripartenza delle navi da crociera dal 15 agosto,
  • alla ripresa delle attività fieristiche,
  • alla ripresa delle attività universitarie e scolastiche in presenza,
  • alle funzioni religiose.

Le misure contenute nel Dpcm.

L’art. 1 del Dpcm. individua (proroga) le misure urgenti per il contenimento del contagio “Covid-19”sull’intero territorio nazionale e stabilisce che:

  • è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei 6 anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti;
  • è fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico.

Le disposizioni di cui sopra sono derogabili esclusivamente con Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Inoltre, per contrastare e contenere il diffondersi del virus “Covid-19” sull’intero territorio nazionale, si stabilisce che devono applicarsi le seguenti misure/prescrizioni (molte misure sono identiche alle precedenti disposte con il Dpcm. 11giugno 2020):

a) i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (>37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio Medico curante;

b) l’accesso del pubblico ai Parchi, alle Ville e ai Giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento, nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di Parchi, Ville e Giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle Linee-guida del Dipartimento per le politiche della famiglia;

c) è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia;

d) è permesso di svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso Aree attrezzate e Parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

e) è consentita, a decorrere dal 1° settembre 2020, la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per Impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico è comunque consentita esclusivamente nei settori degli Impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per Impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma può sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell’evento;

f) gli eventi e le competizioni sportive sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei Protocolli emanati, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus “Covid-19” tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei Protocolli;

g) l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso Palestre, Piscine, Centri e Circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento;

h) è permesso lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio;

i) al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali organizzate sul territorio italiano, che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato il tampone naso-faringeo per verificare lo stato di salute;

l) lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento;

m) le attività di Sale giochi, Sale scommesse e Sale bingo sono consentite a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi;

n) gli spettacoli aperti al pubblico in Sale teatrali, Sale da concerto, Sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in Sale da ballo e Discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. A decorrere dal 1° settembre 2020 sono consentite le manifestazione fieristiche ed i congressi, previa adozione di Protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. A decorrere dal 9 agosto 2020 sono consentite le attività di preparazione delle manifestazioni fieristiche che non comportano accesso di spettatori;

o) l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;

p) le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei Protocolli sottoscritti dal Governo;

q) il servizio di apertura al pubblico dei Musei e degli altri Istituti e Luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti Istituti e Luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei Protocolli o Linee-guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Le Amministrazioni e i soggetti gestori dei Musei e degli altri Istituti e dei Luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte;

r) ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle Scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le Istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Sono consentiti i corsi di formazione specifica in Medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell’Interno, della Difesa, dell’Economia e delle Finanze e della Giustizia. I corsi per i Medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle Professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Sono altresì consentiti i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli Uffici della Motorizzazione civile e dalle Autoscuole, i corsi per l’accesso alla professione di Trasportatore su strada di merci e viaggiatori e i corsi sul buon funzionamento del tachigrafo svolti dalle stesse Autoscuole e da altri Enti di formazione, nonché i corsi di formazione e i corsi abilitanti o comunque autorizzati o finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, gli esami di qualifica dei percorsi di IeFP secondo le disposizioni emanate dalle singole Regioni, nonché i corsi di formazione da effettuarsi in materia di Salute e Sicurezza, a condizione che siano rispettate le misure di cui al “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da ‘Covid-19’ nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” pubblicato dall’Inail.           Al fine di mantenere il distanziamento sociale è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Le riunioni degli Organi collegiali delle Istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato. Gli Enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia.

     Nelle more della ripresa dell’attività didattica, l’Ente proprietario dell’immobile può autorizzare, in raccordo con le Istituzioni scolastiche, l’Ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l’organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle Istituzioni scolastiche medesime;

s) nelle Università le attività didattiche e curriculari sono svolte nel rispetto delle Linee-guida del Ministero dell’Università e della Ricerca;

t) a beneficio degli studenti che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza. Le Università e le Istituzioni assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. Le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lett. t) non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

u) le Amministrazioni di appartenenza possono rideterminare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle Forze di Polizia e delle Forze armate, in fase di espletamento alla data del 9 marzo 2020, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso;

v) i periodi di assenza dai corsi di formazione di cui alla lett. u) precedente, connessi al fenomeno epidemiologico da “Covid-19”, non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai medesimi corsi;

z) le attività di Centri benessere, di Centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza” che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), di Centri culturali e di Centri sociali sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida applicabili;

aa) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei Dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

bb) l’accesso di parenti e visitatori a Strutture di ospitalità e lungo degenza, Residenze sanitarie assistite (Rsa), Hospice, Strutture riabilitative e Strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla Direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

cc) tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, le articolazioni territoriali del Ssn. assicurano al Ministero della Giustizia idoneo supporto per il contenimento della diffusione del contagio del “Covid-19”, anche mediante adeguati presidi idonei a garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione di isolamento dagli altri detenuti;

dd) le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di Protocolli o Linee-guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi;

ee) le attività dei servizi di ristorazione (Bar, Pub, Ristoranti, Gelaterie, Pasticcerie) sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

ff) restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli Ospedali e negli Aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

gg) le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida applicabili. Resta fermo lo svolgimento delle attività inerenti ai servizi alla persona già consentite sulla base del Dpcm. 26 aprile 2020;

hh) restano garantiti i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del Settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

ii) il Presidente della Regione dispone la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza “Covid-19” sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve comunque essere modulata in modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le medesime finalità, il Mit con Decreto può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria da “Covid-19”, riduzioni, sospensioni o limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico, ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori;

ll) in ordine alle attività professionali viene raccomandato che:

  • esse siano attuate anche mediante modalità di “lavoro agile”;
  • siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti;
  • siano assunti Protocolli di sicurezza anti-contagio;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro;

mm) le attività degli Stabilimenti balneari sono esercitate a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i Protocolli o le Linee-guida idonei. Per tali attività e nelle spiagge di libero accesso deve essere in ogni caso assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro, secondo le prescrizioni adottate dalle Regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità;

nn) le attività delle Strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni.

L’art. 2 riguarda le misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali e dispone che sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali devono rispettare i contenuti dei Protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virusCovid-19” negli ambienti di lavoro.

Circa le misure di informazione e prevenzione, sulla base dell’art. 3, il Dpcm. prescrive che sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • il personale sanitario si attiene alle appropriate misure per la prevenzione della diffusione delle infezioni per via respiratoria previste dalla normativa vigente e dal Ministero della Salute sulla base delle indicazioni dell’Oms e i responsabili delle singole Strutture provvedono ad applicare le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti fornite dal Ministero della Salute;
  • l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui all’Allegato 19 è raccomandata;
  • nei servizi educativi per l’infanzia, nelle Scuole di ogni ordine e grado, nelle Università, negli Uffici delle restanti Pubbliche Amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’Allegato 19;
  • i Sindaci e le Associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’Allegato 19 anche presso gli esercizi commerciali;
  • nelle Pubbliche Amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle Strutture del Servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani;
  • le Aziende di trasporto pubblico, anche a lunga percorrenza, adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi, ripetuti a cadenza ravvicinata.

Nel predisporre le misure necessarie a garantire la progressiva riapertura di tutti gli Uffici pubblici e il rientro in sicurezza dei propri dipendenti, le Pubbliche Amministrazioni assicurano il rispetto delle prescrizioni vigenti in materia di tutela della salute adottate dalle competenti autorità.

Il Dpcm. (art. 4) vieta gli spostamenti da e per Stati e territori di cui all’Elenco “E” dell’Allegato 20, l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui al medesimo Elenco “E” nei 14 giorni antecedenti, nonché gli spostamenti verso gli Stati e territori di cui all’Elenco “F” dell’Allegato 20, salvo che ricorrano uno o più dei seguenti motivi, comprovati mediante apposita dichiarazione: esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

L’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori di cui all’Elenco “F” dell’Allegato 20 è vietato nei 14 giorni antecedenti con alcune eccezioni: cittadini Ue o di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo, equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto, funzionari e agenti dell’Ue o di Organizzazioni internazionali, Agenti diplomatici, personale amministrativo e tecnico delle Missioni diplomatiche, Funzionari e Impiegati consolari, personale militare italiano e straniero nell’esercizio delle loro funzioni.

Le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale e quelle fissate in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori devono comunque essere rispettate.

Gli artt. 5 e 6 del Dpcm. in questione regolano nel dettaglio e impongono prescrizioni per coloro che entrano, per qualsiasi durata di tempo, nel territorio nazionale e sono provenienti da Stati o territori esteri di cui agli Elenchi “B”, “C”, “D”, “E” ed “F” dell’Allegato 20.

Le persone, che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in Stati o territori di cui agli Elenchi “C”, “D”, “E” ed “F”, dell’Allegato 20, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio.

In caso di insorgenza di sintomi “Covid-19”, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

L’art. 7 detta prescrizioni con riguardo ai vettori e agli armatori per il controllo dell’equipaggio e dei viaggiatori, e sull’uso dei mezzi di protezione individuale.

L’art. 8 dispone in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera: linee-guida da rispettare, divieto d’imbarco per coloro che sono sottoposti/obbligati al rispetto di misure di sorveglianza sanitaria e/o isolamento fiduciario, dichiarazione del Comandante all’Autorità marittima prima della partenza della nave di aver rispettato tutte le linee-guida con indicazione dei porti di scalo e della provenienza dei passeggeri, possibilità di scalo di navi da crociera di bandiera estera in dipendenza dei porti precedenti di scalo e della provenienza dei passeggeri.

Gli scali delle navi da crociera sono consentiti solo negli Stati e territori di cui agli Elenchi “A” e “B” dell’Allegato 20 e sono vietate le escursioni libere, per le quali i servizi della crociera non possono adottare specifiche misure di prevenzione dal contagio.

L’art. 9 detta misure in materia di Trasporto pubblico di linea: presenza di Protocolli di regolamentazione contro il “Covid-19” e obblighi informativi di comportamento agli utenti.

Sono inoltre dettate dall’art. 10 ulteriori disposizioni specifiche in relazione ai soggetti disabili: sono riattivate le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione secondo piani territoriali, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori. Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza.

Il Prefetto deve assicurare l’esecuzione delle misure indicate nel presente Dpcm. e monitorare l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti.

Il Dpcm. riporta n. 20 Allegati per regolare nel dettaglio numerose attività ricorrenti che i cittadini svolgono (celebrazioni religiose, giochi dei bambini, attività di lavoro e di commercio, attività scolastiche, trasporti, crociere, ecc.), per indicare le prescrizioni igienico-sanitarie da rispettare e per limitare gli spostamenti con gli altri Stati:

  1. Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo;
  2. Protocollo con le Comunità ebraiche italiane;
  3. Protocollo con le Chiese Protestanti, Evangeliche, Anglicane;
  4. Protocollo con le Comunità ortodosse;
  5. Protocollo con le Comunità Induista, Buddista (Unione Buddista e Soka Gakkai), Baha’i e Sikh;
  6. Protocollo con le Comunità Islamiche;
  7. Protocollo con la Comunità della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni;
  8. Linee-guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti:
  9. Linee-guida per la riapertura delle attività economiche e produttive;
  10. Criteri per Protocolli di Settore elaborati dal Comitato tecnico-scientifico in data 15 maggio 2020;
  11. Misure per gli esercizi commerciali;
  12. Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virusCovid-19” negli ambienti di lavoro fra il Governo e le Parti sociali;
  13. Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del “Covid-19” nei Cantieri;
  14. Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del “Covid-19” nel Settore del Trasporto e della Logistica;
  15. Linee-guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del “Covid-19” in materia di Trasporto pubblico;
  16. Linee-guida per il Trasporto scolastico dedicato;
  17. Misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19” a bordo delle navi da crociera;
  18. Linee-guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle Istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/2021;
  19. Misure igienico-sanitarie;
  20. Spostamenti da e per l’estero: Elenchi Paesi “A”, “B”, “C”, “D”, “E”, “F”.

Related Articles

Ici: i presupposti dell’agevolazione per abitazione principale

Nell’Ordinanza n. 26320 del 18 ottobre 2018 della Corte di Cassazione, viene trattato il tema delle agevolazioni Ici per l’abitazione

Rispetto tempi pagamento quale principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica: le norme introdotte dalla Manovra

Anticipazione di liquidità La Manovra di bilancio 2019 punta il dito sul potenziamento degli strumenti di riduzione dei tempi di

Responsabilità amministrativa: condanna del Dirigente per non aver richiesto l’estensione della garanzia fideiussoria su un contratto di locazione prorogato

Corte dei conti – Sezione seconda giurisdizionale centrale d’Appello, Sentenza n. 7 del 23 gennaio 2019 Oggetto Condanna del Direttore

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.