“Covid-19”: il “Decreto Ristori” incassa il via libera del Consiglio dei Ministri

“Covid-19”: il “Decreto Ristori” incassa il via libera del Consiglio dei Ministri

Nel pomeriggio di ieri, 27 ottobre 2020, il Consiglio dei Ministri – riunitosi a Palazzo Chigi sotto la presidenza del Presidente, Giuseppe Conte – ha approvato il testo del cosiddetto “Decreto Ristori”, la cui imminente emanazione era stata annunciata già nel corso della Conferenza-stampa con la quale sono state illustrate le restrizioni disposte dal Dpcm. 24 ottobre 2020.

Il Decreto, rubricato “Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della Salute, Sostegno ai lavoratori e alle Imprese, Giustizia e Sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’”, stanzia un totale di 5,4 miliardi di Euro in termini di indebitamento netto e 6,2 miliardi in termini di saldo da finanziare. L’obiettivo del Provvedimento è quello di sostenere le attività economiche e i lavoratori colpiti, in maniera più o meno diretta, dalle restrizioni imposte attraverso l’ultimo Dpcm. “anti-Covid”.

Ricordiamo che, alla luce del crescente numero di contagi registrati in tutto il Paese nelle ultime settimane, il Governo ha nuovamente introdotto alcune limitazioni che hanno colpito determinati Settori, quali la Ristorazione, il mondo dello Sport, lo Spettacolo, ma anche le Sale gioco, i Parchi a tema e i Centri benessere.

Di seguito le principali misure introdotte dal “Decreto Ristori”, così come illustrate nel Comunicato emanato da Palazzo Chigi a margine del Consiglio dei Ministri n. 69.

1. Contributi a fondo perduto

Le Imprese dei Settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall’Amministrazione finanziaria in occasione dei contributi previsti dal “Decreto Rilancio”. Tra i destinatari anche le Imprese con fatturato maggiore di 5 milioni di Euro (con un ristoro pari al 10% del calo del fatturato). Potranno presentare la domanda anche le attività che non hanno usufruito dei precedenti contributi, mentre è prevista l’erogazione automatica sul conto corrente, entro il 15 novembre 2020, per chi aveva già fatto domanda in passato attraverso gli strumenti precedentemente messi a disposizione dall’Esecutivo. L’importo del beneficio varierà dal 100 al 400 % di quanto previsto in precedenza, in funzione del Settore di attività dell’esercizio.

2. Proroga della Cassa integrazione

Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, sono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria in deroga, e di Assegno ordinario, legate all’emergenza “Covid-19”, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle Imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche.

È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subìto una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le Imprese interessate dalle restrizioni.

3. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali

Riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del Settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza “Covid”, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:

  • al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;

–  al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

4. Credito d’imposta sugli affitti

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, ed allargato alle Imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di Euro che abbiano subìto un calo del fatturato del 50%. Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato.

5. Cancellazione della seconda rata Imu

La seconda rata dell’Imu 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le loro attività è cancellata per le Categorie interessate dalle restrizioni.

6. Misure per i lavoratori dello Spettacolo e del Turismo

Sono previste:

  • una indennità di 1.000 Euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello Spettacolo;
  • la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il Settore del Turismo.

7. Fondi di sostegno per alcuni dei Settori più colpiti

È stanziato complessivamente 1 miliardo di Euro per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:

  • 400 milioni di Euro per Agenzie di viaggio e Tour operator;
  • 100 milioni di Euro per Editoria, Fiere e Congressi;
  • 100 milioni di Euro per il sostegno al Settore alberghiero e termale;
  • 400 milioni di Euro per il sostegno all’Export e alle Fiere internazionali.

8. “Reddito di emergenza

A tutti coloro che ne avevano già diritto e a chi nel mese di settembre 2020 ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio, verranno erogate 2 mensilità del “Reddito di emergenza”.

9. Indennità da 800 Euro per i lavoratori del Settore sportivo

È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del Settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai Decreti “Cura Italia” e “Rilancio”. L’importo è stato rivisto al rialzo: da 600 ad 800 Euro.

10. Sostegno allo Sport dilettantistico

Per far fronte alle difficoltà delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito “Fondo” le cui risorse saranno assegnate al Dipartimento per lo Sport.

Il “Fondo” viene finanziato per 50 milioni di Euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del “servizio di interesse generale” che queste Associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

11. Contributo a fondo perduto per le filiere di Agricoltura e Pesca

E’ istituito un “Fondo” da 100 milioni di Euro per sostenere le Imprese delle filiere agricole, della Pesca e dell’Acquacoltura interessate dalle misure restrittive. Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subìto un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

12. Salute e Sicurezza

È previsto un insieme di interventi per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza “Coronavirus”. Tra questi:

  • lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i Medici di famiglia;
  • l’istituzione presso il Ministero della Salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.

13. Giustizia

Il Decreto prevede anche specifiche misure per il Settore Giustizia. Tra l’altro, si introducono disposizioni:

  • per l’utilizzo di collegamenti da remoto per l’espletamento di specifiche attività legate alle indagini preliminari e, in ambito sia civile che penale, alle udienze;
  • per la semplificazione del deposito di atti, documenti e istanze.

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