“Covid-19”: regole di coordinamento per le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti

“Covid-19”: regole di coordinamento per le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti

Il Presidente della Corte dei conti ha emanato con proprio Decreto apposite disposizioni per affrontare le problematiche connesse all’emergenza sanitaria, rubricato “Regole tecniche ed operative in materia di coordinamento delle Sezioni regionali di controllo in attuazione del Decreto-legge n. 18/2020”.

Facciamo presente che l’art. 85 del Dl. n. 18/2000 – “Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da ‘Covid-19’ e contenerne gli effetti in materia di giustizia contabile” (c.d. Decreto “Cura Italia”, vedi Entilocalinews n. 12 del 23 marzo 2020), detta una nuova disciplina delle misure emergenziali in tema di Giustizia contabile che prevedono il potere dei vertici istituzionali degli Uffici territoriali e centrali, a decorrere dall’8 marzo 2020 e fino al 30 giugno 2020, sentita l’Autorità sanitaria regionale e, per le attività giurisdizionali, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, di adottare le misure organizzative, anche incidenti sulla trattazione degli affari, necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Ministero della Salute, anche d’intesa con le Regioni, e delle prescrizioni di cui all’Allegato 1 al Dpcm. 8 marzo 2020.

Con tali Provvedimenti si consente di prevedere una o più delle seguenti misure:

a) la limitazione dell’accesso del pubblico agli Uffici, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attività urgenti;

b) la limitazione, sentito il Dirigente competente, dell’orario di apertura al pubblico degli Uffici ovvero, in via residuale e solo per gli Uffici che non erogano servizi urgenti, la chiusura al pubblico;

c) la predisposizione di servizi di prenotazione per l’accesso ai servizi;

d) l’adozione di linee-guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle Udienze o delle Adunanze, ivi inclusa la eventuale celebrazione a porte chiuse;

e) la previsione dello svolgimento delle Udienze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti, ovvero delle Adunanze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai rappresentati delle Amministrazioni, mediante collegamenti da remoto;

f) il rinvio d’ufficio delle Udienze e delle Adunanze a data successiva al 30 giugno 2020, salvo che per le cause rispetto alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti.

Nel caso di rinvio, con riferimento a tutte le attività giurisdizionali, inquirenti, consultive e di controllo intestate alla Corte dei conti, i termini in corso alla data dell’8 marzo 2020 e che scadono entro il 30 giugno 2020, sono sospesi e riprendono a decorrere dal 1° luglio 2020.

Dall’8 marzo 2020 sono sospesi anche i termini connessi alle attività istruttorie preprocessuali, alle prescrizioni in corso ed alle attività istruttorie e di verifica relative al controllo.

Per il periodo successivo, dal 15 aprile 2020 e fino al 30 giugno 2020, in deroga alle previsioni del “Codice di Giustizia contabile”, tutte le controversie pensionistiche fissate per la trattazione innanzi al Giudice contabile in sede monocratica, sia in udienza camerale sia in udienza pubblica, passano in decisione senza discussione orale, sulla base degli atti depositati. Le parti hanno facoltà di presentare brevi note e documenti sino a 2 giorni liberi prima della data fissata per la trattazione. Il Giudice, trattata la causa, pronuncia immediatamente Sentenza, dandone tempestiva notizia alle parti costituite con comunicazione inviata a mezzo di Posta elettronica certificata. Resta salva la facoltà del Giudice di decidere in forma semplificata, con Sentenza depositata in Segreteria entro 15 giorni dalla Pronuncia.

Il Decreto, in tema di misure organizzative necessarie per consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal Governo, al fine di evitare assembramenti all’interno degli Uffici e contatti ravvicinati tra le persone (pubblico, personale amministrativo e Magistrati), prevede che i conseguenti provvedimenti dei Presidenti della Sezioni regionali di controllo:

1) devono essere adottati dopo aver sentita l’Autorità sanitaria regionale, alla quale possono essere trasmesse bozze dei Provvedimenti che si intendono assumere, rappresentando comunque l’urgenza dell’acquisizione del parere;

2) devono garantire la coerenza con le disposizioni di coordinamento dettate dal Presidente o dal Segretario generale della Corte dei conti;

3) possono prevedere l’adozione di una o più delle misure indicate al comma 3 dell’anzidetto art. 85, che essenzialmente sono volte a disciplinare, da una parte, la circolazione e la presenza del pubblico negli Uffici, e, dall’altra, lo svolgimento delle Adunanze.

Precisato che è rimessa al prudente apprezzamento da parte dei Presidenti delle Sezioni la modulazione dei diversi interventi da adottare ponderandoli attentamente sulle peculiarità delle situazioni personali e locali, il Decreto fornisce specifiche direttive per coordinare gli interventi emergenziali relativi ai profili strettamente istituzionali delle attribuzioni di controllo per la necessità di modificare anche le modalità di svolgimento delle attività che si tengono nelle segreterie/servizi di supporto delle Sezioni e nelle aule, limitando al massimo, e per le situazioni non altrimenti ovviabili, la partecipazione fisica di soggetti esterni, nonché del personale amministrativo e di Magistratura.

Le linee-guida da emanare da parte dei Presidenti delle Sezioni devono rendere concreto:

  • il c.d. “lavoro agile” da parte del personale amministrativo e
  • il lavoro in remoto tramite video o teleconferenze per le Adunanze.

Riguardo alle problematiche connesse alla trattazione delle Adunanze, si specifica che tra le misure adottabili con apposito Provvedimento dei Presidenti delle Sezioni vi sono la previsione dello svolgimento delle Adunanze che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai rappresentati delle Amministrazioni mediante collegamenti da remoto, con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l’effettiva partecipazione all’Adunanza, anche utilizzando strutture informatiche messe a disposizione da soggetti terzi o con ogni mezzo di comunicazione che, con attestazione all’interno del verbale, consenta l’effettiva partecipazione degli interessati.

Tali modalità operative si potranno evitare gli spostamenti e comunque assicurare anche la continuità di tutte le attività. Il rispetto del Principio del contradditorio nelle attribuzioni di controllo potrà essere tutelato principalmente attraverso le consuete modalità cartolari e, solo ove fosse necessario e previ opportuni accordi telefonici circa gli applicativi da utilizzare, tramite collegamenti da remoto con i rappresentanti delle Amministrazioni controllate.

In relazione alle varie tipologie di controllo attribuite dall’ordinamento alle Sezioni regionali di controllo, vengono individuate le seguenti soluzioni, precisando che resta inteso che gli indirizzi di coordinamento sono caratterizzati dalla necessaria flessibilità applicativa che consentirà ai Presidenti delle Sezioni regionali di controllo di adattarli a ciascuna realtà territoriale regionale in relazione alla specifica situazione di emergenza sanitaria e ai singoli casi concreti che si potranno presentare.

a) Procedura ex art. 148-bis Tuel (verifica dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio di ciascun Ente Locale)

Tale procedimento di controllo può giungere ad avere effetti impeditivi e necessita pertanto della previsione di forme di interlocuzione/confronto con l’Ente. Con riguardo ai termini, questi, pur previsti normativamente, sono in concreto determinati dalla stessa Sezione che, in assenza di particolari esigenze di tempestività, può disporne e differirli. Le Sezioni possono anche valutare la sussistenza di fattispecie per le quali vi sono ragioni di urgenza. Se il procedimento è prossimo alla fase conclusiva e quando la Sezione preveda la possibilità di adottare un Provvedimento di blocco della spesa dell’Ente sotto esame occorrerà procedere, ove non fosse praticabile il collegamento da remoto, permettendo alle Amministrazioni controllate di esplicitare adeguatamente i chiarimenti del caso con apposita memoria.

b) ‘Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale’

La procedura è normata dettagliatamente dagli artt. 243-bis e seguenti del Tuel: l’unico termine perentorio è posto a carico dell’Ente Locale per deliberare il “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale”. L’art. 107 del Decreto “Cura Italia” prevede il differimento al 30 giugno 2020 di tutti i termini previsti in tema di procedura di riequilibrio. Ancorché la norma non differisca anche il termine per la Sezione per la pronuncia sull’approvazione o sul diniego del “Piano di risanamento”, è fatto presente che questo è ritenuto di natura non perentoria. Per le procedure in corso per le quali le verifiche svolte non abbiano evidenziato profili di particolari criticità, le attività delle Sezioni possono proseguire senza ritardo, anche in considerazione dei tempi dilatati delle istruttorie ministeriali e della circostanza che si tratta di Enti che versano in situazioni di disequilibrio strutturale di bilancio con esigenza di non differire i tempi di risanamento. Per l’esigenza di raccogliere le controdeduzioni dell’Ente viene fatto rinvio a quanto indicato al punto b), chiaramente assicurando comunque alle Amministrazioni controllate la possibilità di esplicitare adeguatamente le proprie osservazioni. Per le verifiche infrannuali sui “Piani di riequilibrio” si possono adottare procedura analoghe.

c) Gruppi consiliari e controlli sulle leggi di spesa

I controlli sui rendiconti dei Gruppi consiliari sono oggetto di una articolata scansione procedurale, anche con effetti preclusivi. Il Decreto indica che occorre valutare l’opportunità di non interrompere le relative attività anche in considerazione dei riflessi sul rendiconto regionale e dei collegamenti con il giudizio di parificazione, tenuto conto che concretamente tale procedura si può svolgere in camera di consiglio da remoto e il contraddittorio può espletarsi in termini cartolari. Le presenti considerazioni possono svolgersi rispetto anche alle relazioni sulle leggi spesa regionali.

d) Controllo di legittimità (preventivo e successivo) su atti

L’attività in materia prosegue e può essere svolta in Adunanza in via telematica. Le modalità del contraddittorio possono limitarsi al deposito di memorie cartolari e, solo ove fosse necessario ed eventualmente richiesto dall’Amministrazione, tramite collegamenti da remoto con i rappresentanti della stessa. Quanto alle modalità del controllo preventivo, laddove sia stato attivato il Sistema informativo “SILeA” per gli atti trasmessi in formato digitale, risulterà agevole svolgere tutto il procedimento on line, mentre per quelli gestiti in forma cartacea sarà necessario scansionare gli atti; risulta comunque preferibile che tutte le Sezioni attivassero il Sistema “SILeA”. Analoghe considerazioni valgono per il controllo successivo.

e) Funzione consultiva

E’ indicato che per tale funzione di ausilio per l’attività degli Enti non si si procede a rinvii per ottenere le utilità attese, in quanto tra l’altro non emergono problemi con riguardo alle Camere di consiglio in remoto. In ultimo, per le verifiche preordinate alla parificazione dei rendiconti regionali e, in generale, per i controlli su bilancio e rendiconto degli Enti territoriali, sono da verificare gli effetti della sospensione dei termini relativi alle connesse attività amministrative conseguenti alla proroga disposta al 31 maggio dell’approvazione di tali documenti.


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