Crisi rifugiati: Alfano alle Nazioni Unite, “Serve approccio globale, costruire muri non è una risposta sostenibile”

Un approccio globale che preveda un impegno da parte di tutti i Paesi del mondo. Questa la chiave per affrontare la crisi dei rifugiati secondo il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Nel corso del suo intervento al Summit sui rifugiati e migranti, tenutosi il 19 settembre 2016 a New York, presso le Nazioni Unite, il Ministro ha espresso il proprio apprezzamento per il fatto che all’Onu si tenta finalmente un approccio globale, specificando che è arrivato il momento di cambiare il modo in cui pensiamo a migranti e ai rifugiati. “In quest’ottica – ha detto Alfano – ho avuto, oggi, degli incontri molto interessanti con il Ministro dell’Interno del Ghana, con il Ministro dell’Immigrazione e Integrazione della Norvegia e con il Ministro degli Esteri della Costa D’Avorio. Sul tavolo, quello che, come ripeto da tempo, deve diventare l’obiettivo comune di tutti i Paesi, il nostro intento unico: il rafforzamento della cooperazione sui temi della sicurezza e della migrazione”.

L’Italia – ha evidenziato ancora il Ministro – ha dato tantissimo in termini di accoglienza e di salvataggio di tutte le vite possibili e per questo possiamo definirci, senza tema di smentita, campioni di umanità. Ora è il tempo dell’Europa. Serve un approccio globale – conclude il Ministro – che preveda un impegno da parte di tutti i Paesi del mondo. Insieme si può. Insieme si deve”.