Criterio del prezzo più basso: non può comportare valutazioni tecniche sulla qualità dei prodotti

Criterio del prezzo più basso: non può comportare valutazioni tecniche sulla qualità dei prodotti

Nella Sentenza n. 3206 del 19 luglio 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Terza, oggetto della controversia è la gara bandita da una Azienda sanitaria per la fornitura di un sistema chiuso per la preparazione e per la somministrazione di farmaci antiblastici. I Giudici statuiscono che, se è ben vero che nelle gare bandite secondo il criterio del prezzo più basso l’Amministrazione può e deve verificare la conformità del prodotto alle specifiche tecniche predeterminate dalla lexspecialis, essa non può sottoporre le offerte a verifiche e prove non previste e non predeterminate ed esprimere valutazioni tecniche sulla minore o maggiore qualità dei prodotti, basate su una comparazione qualitativa tra i prodotti offerti (consentita invece nelle gare bandite con il metodo dell’offerta economicamente vantaggiosa), con il risultato, peraltro illegittimo, di escludere in toto l’offerta ritenuta solo qualitativamente meno vantaggiosa, come è accaduto nel caso di specie.


Related Articles

Bilancio e ordinamento contabile: Assessori al bilancio delle grandi Città chiedono al Governo interventi per evitare squilibri

Anci, con il Comunicato-stampa 11 aprile 2022 pubblicato sul proprio sito, informa che gli Assessori al Bilancio delle grandi Città

Iva: aliquota ordinaria su interventi di sistemazione e consolidamento del territorio volti a pervenire e mitigare i dissesti idrogeologici

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Istanza di Interpello n. 51 del 12 febbraio 2019, ha fornito chiarimenti in ordine

Alienazione patrimonio immobiliare P.A.: inammissibile il finanziamento di una ristrutturazione con i proventi

Nella Delibera n. 85 del 17 marzo 2016 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco, dopo aver premesso che il