Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: consente alle Imprese di presentare varianti migliorative al progetto

Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: consente alle Imprese di presentare varianti migliorative al progetto

Nella Sentenza n. 3806 del 21 marzo 2019 del Tar Lazio, i Giudici affermano che nelle gare pubbliche, quando il Sistema di selezione delle offerte è basato sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la stazione appaltante ha maggiore discrezionalità e, soprattutto, sceglie il contraente valutando, non solo criteri matematici, ma la complessità dell’offerta proposta. Sicché, nel corso del procedimento di gara potrebbero rendersi necessari degli aggiustamenti rispetto al Progetto base elaborato dall’Amministrazione. Nel caso invece di offerta selezionata con il criterio del prezzo più basso, poiché tutte le condizioni tecniche sono predeterminate al momento dell’offerta e non vi è alcuna ragione per modificare l’assetto contrattuale, non è ammessa la possibilità di presentare varianti. In ogni caso, a prescindere dalla espressa previsione di varianti progettuali in sede di bando, deve ritenersi insito nella scelta del criterio selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa che, anche quando il Progetto posto a base di gara sia definitivo, è consentito alle Imprese di proporre le variazioni migliorative rese possibili dal possesso di peculiari conoscenze tecnologiche, purché non si alterino i caratteri essenziali delle prestazioni richieste dalla lex specialis onde non ledere la par condicio.

Poi, con riferimento specifico alla modifica dei costi per la sicurezza – nell’ambito dei quali occorre distinguere tra costi della sicurezza, invariabili e stabiliti dalla stazione appaltante, e oneri aziendali di sicurezza indicati dall’aggiudicataria, notoriamente disponibili e ribassabili dall’Impresa – è vero che, nelle gare pubbliche vige il divieto di una radicale modificazione della composizione dell’offerta che ne alteri l’equilibrio economico, allocando diversamente rilevanti voci di costo nella sola fase delle giustificazioni, e soprattutto vige il divieto della sostanziale revisione della voce degli oneri di sicurezza aziendale ; tuttavia, il giudizio sull’anomalia postula un apprezzamento globale e sintetico sull’affidabilità dell’offerta nel suo complesso e nel contraddittorio procedimentale afferente al relativo segmento procedurale sono consentite compensazioni tra sottostime e sovrastime di talune voci dell’offerta economica, ferma restando la sua strutturale immodificabilità.


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