Debiti P.A.: Pubblicato il IV Atto aggiuntivo all’Addendum tra Mef e Cassa DD.PP.

Debiti P.A.: Pubblicato il IV Atto aggiuntivo all’Addendum tra Mef e Cassa DD.PP.

Ai sensi dell’art. 8, comma 6, del Dl. n. 78/15, in data 19 giugno 2015 è stato autorizzato l’utilizzo di una somma complessiva pari a Euro 850 milioni al fine di consentire agli Enti Locali il pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014, ovvero dei debiti per i quali entro tale data sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento, nonché dei debiti fuori bilancio che alla medesima data presentavano i requisiti per il riconoscimento, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale”, di cui all’art. 243-bis Tuel.

Lo stesso art. 8, al comma 8, ha disposto che le somme potranno essere erogate previa formale certificazione alla Cassa DD.PP. dell’avvenuto pagamento di almeno il 75% dei debiti e dell’effettuazione delle relative registrazioni contabili da parte degli Enti Locali con riferimento alle anticipazioni di liquidità ricevute precedentemente.

Successivamente, con Dm. Mef 7 agosto 2015 sono stati delineati i criteri, i tempi e le modalità per la concessione delle predette risorse, da definirsi mediante l’adozione di un nuovo atto aggiuntivo all’Addendum da stipularsi tra il Mef e la Cassa DD.PP.

In data 20 ottobre 2015 è stato pertanto sottoscritto il IV Atto aggiuntivo all’Addendum – approvato con Decreto del Direttore generale del Tesoro, della Convenzione per la gestione dei mutui e rapporti trasferiti al Mef, stipulata tra questi e Cassa DD.PP. ai sensi dell’art. 3, comma 4, del Dm. Mef 5 dicembre 2003, rinnovata il 10 aprile 2015, con Decreto del Direttore generale del Tesoro 7 agosto 2015, n. 63048.

Secondo quanto affermato dal Decreto direttoriale, la richiesta di anticipazioni di liquidità deve essere presentata entro il termine perentorio da individuarsi proprio con l’Atto aggiuntivo in oggetto, indicando che le risorse relative saranno erogate entro 15 giorni da tale termine.

Alle anticipazioni 2014 sarà applicato un tasso d’interesse pari al rendimento di mercato dei Bpt a 5 anni rilevato dal Mef alla data di approvazione del Decreto del Direttore generale 7 agosto 2015, e pubblicato con proprio Comunicato in data 30 settembre 2015, n. 192, pari a 0,756%.

Ai sensi dell’art. 2, dell’Atto Aggiuntivo, con la sottoscrizione dello stesso, Cassa DD.PP. provvede all’espletamento, in nome e per conto del Mef, delle seguenti attività:

  • ricevere le Domande di anticipazione inviate dagli Enti Locali, compilate, a pena di nullità, utilizzando il modello allegato all’Addendum stesso;
  • verificare la completezza formale delle Domande di anticipazione pervenute dagli Enti Locali ed il rispetto del termine di presentazione, come definito dall’art. 3, dell’Atto aggiuntivo in oggetto.
  • trasmettere al Mef un elenco delle Domande di anticipazione accolte ed un elenco delle Domande di anticipazione rigettate;
  • determinare l’importo delle anticipazioni spettanti a ciascun Ente Locale, sulla base delle Domande di anticipazione complete pervenute entro il termine ultimo. L’importo delle anticipazioni spettanti a ciascun Ente dovrà essere determinato proporzionalmente sulla base del rapporto tra le somme individuate ai sensi dell’art. 8, comma 6, del Dl. n. 78/15 (per Euro 850 milioni) e l’importo complessivo delle anticipazioni richieste e accolte, come approvate dal Mef alla scadenza del termine di presentazione delle domande;
  • concedere, entro 15 giorni dalla data ultima di presentazione delle Domande di anticipazione (quindi entro il 25 novembre 2015), le anticipazioni ex 8, del Dl. n. 78/15, come calcolate secondo il criterio di ripartizione ex art. 8 predetto;
  • stipulare contratti di anticipazione;
  • erogare le anticipazioni agli Enti beneficiari, previa acquisizione della formale certificazione, sottoscritta da parte del Responsabile del Servizio “Finanziario” dell’Ente e dell’Organo di revisione, attestante l’avvenuto pagamento di almeno il 75% dei debiti e dell’effettuazione delle relative registrazioni contabili da parte degli stessi Enti, con riferimento alle anticipazioni di liquidità ricevute precedentemente;
  • emettere gli avvisi di pagamento ed incassare alle prescritte scadenze le rate di rimborso delle anticipazioni;
  • provvedere, se del caso, al calcolo degli eventuali interessi moratori dovuti sulle somme non corrisposte alle prescritte scadenze, così come previsti dai contratti di anticipazione;
  • versare annualmente al bilancio dello Stato gli importi oggetto della restituzione delle anticipazioni da parte degli Enti Locali;
  • comunicare entro il 15 giugno di ciascun anno all’Agenzia Entrate e al Mef i dati relativi alla mancata corresponsione delle rate di ammortamento, ai fini dell’attivazione della procedura prevista per il recupero di quanto dovuto ai sensi dell’art. 1, comma 13, del Dl. n. 35/13, ossia trattenendo le relative somme, per i Comuni interessati, all’atto del pagamento agli stessi dell’Imu di cui all’art. 13, del Dl. n. 201/11, riscossa tramite Modello “F24” o bollettino di conto corrente postale;
  • conservare, archiviare e rendere disponibile al Mef, su richiesta, la documentazione relativa alle domande di anticipazione.

Ai sensi dell’art. 3 del presente Atto aggiuntivo, gli Enti potranno presentare domanda di anticipazioni di liquidità alla Cassa DD.PP. entro il 10 novembre 2015. La domanda deve essere sottoscritta congiuntamente dal legale rappresentante e dal Responsabile del Servizio “Finanziario”. Ai fini del rispetto del termine, fa fede la data di ricezione della domanda da parte di Cassa DD.PP..

Le domande potranno essere inviate esclusivamente mediante l’utilizzo di una delle seguenti modalità:

  • Posta elettronica certificata, con documento informatico, in formato pdf o pdf/a firmato digitalmente;
  • via telefax, ai numeri indicati da Cassa DD.PP., con successivo inoltro dell’originale;
  • consegna a mano dell’originale.

Ai fini del rispetto del termine di presentazione delle domanda farà fede la conferma di avvenuta ricezione prodotta dal sistema informatico di Cassa DD.PP., nel caso di Pec, la data di ricezione del telefax, ovvero il protocollo assegnato dalla Cassa DD.PP. alla ricezione, in caso di consegna a mano.

Le domande che risulteranno parzialmente compilate ovvero prive delle prescritte sottoscrizioni saranno ritenute non accoglibili.

Una volta erogate, le risorse dovranno essere destinate al pagamento:

a) dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014;
b) dei debiti peri quali, entro il predetto termine, sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento;
c) dei debiti fuori bilancio che alla medesima data presentavano i requisiti per il riconoscimento, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale”, di cui all’art. 243-bis del Tuel.

Successivamente alla concessione dell’Anticipazione, ciascun Ente Locale beneficiario dovrà inviare mediante telefax a Cassa DD.PP.:

  1. il contratto tipo di anticipazione, debitamente compilato e sottoscritto, nel quale saranno indicati l’importo e la durata di ammortamento dell’ anticipazione concessa;
  2. la certificazione formale sottoscritta da parte del Responsabile del Servizio “Finanziario” dell’Ente e dell’Organo di revisione, attestante l’avvenuto pagamento di almeno il 75% per cento dei debiti e dell’effettuazione delle relative registrazioni contabili, con riferimento alle anticipazioni di liquidità ricevute precedentemente.

Il contratto di Anticipazione sarà perfezionato all’atto della restituzione da parte di Cassa DD.PP. all’Ente Locale mediante telefax del contratto stesso, sottoscritto da Cassa DD.PP. per accettazione. L’acquisizione da parte di Cassa DD.PP. del rapporto di trasmissione positivo del telefax sancirà il perfezionamento del contratto di anticipazione.

Successivamente, l’Ente dovrà provvedere ad inviare alla Cassa DD.PP. 2 originali del contratto, uno dei quali sarà restituito dalla Cassa DD.PP. all’Ente, sottoscritto per accettazione.

Ai sensi di quanto previsto dall’art. 1, comma 14, del Dl. n. 35/13, all’atto dell’erogazione delle anticipazioni e, in ogni caso, entro i successivi 30 giorni, gli Enti Locali interessati provvedono all’immediata estinzione dei debiti di cui al precedente comma 4.

I pagamenti dovranno essere effettuati nel rispetto dei criteri di priorità di cui all’art. 6, comma 1, del Dl. n. 35/13, dando priorità ai crediti non oggetto di cessione pro soluto. Tra più crediti non oggetto di cessione pro-soluto, il pagamento dovrà essere imputato al credito più antico.

Ai sensi dell’art. 6, commi 3 e 9, del Dl. n. 35/13, l’Ente dovrà pubblicare il “Piano dei pagamenti” dei debiti sul proprio sito internet, per importi aggregati per classi di debiti, e dovrà comunicare ai propri debitori, anche a mezzo posta elettronica, l’importo e la data entro la quale provvederà al pagamento dei debiti suddetti.

L’Ente Locale dovrà rimborsare l’anticipazione mediante il pagamento, a partire dall’anno solare immediatamente successivo a quello in cui è stata effettuata l’erogazione, di rate costanti, comprensive di capitale ed interessi, scadenti il 31 maggio di ciascun anno. Il tasso di interesse da applicare è pari allo 0,756%.


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