Corte dei conti Puglia, Delibera n. 139 del 14 luglio 2026
Un Comune ha chiesto se sia possibile utilizzare la cosiddetta “datio in solutum”, cioè estinguere un debito tributario attraverso la cessione di un immobile invece del pagamento in denaro. La richiesta riguardava crediti tributari vantati dall’ente nei confronti di soggetti pubblici e privati.
La Corte ha dichiarato la richiesta inammissibile.
La Sezione ha però fornito comunque un chiarimento generale molto importante, la datio in solutum non è normalmente applicabile alle obbligazioni tributarie, perché i tributi sono regolati dal principio di indisponibilità e non possono essere modificati liberamente
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