Decadenza termine notifica cartella esattoriale causata dall’Agente della riscossione: integra l’ipotesi della colpa grave

Nella Sentenza n. 126 del 26 ottobre 2017 della Corte dei conti Sicilia una Società, incaricata del “Servizio di riscossione dei Tributi”, veniva condannata al pagamento di una determinata somma a titolo di risarcimento del danno derivante dalla condotta asseritamente negligente tenuta dalla stessa Società per aver notificato una cartella esattoriale oltre il termine di decadenza, determinando con tale condotta la perdita del credito erariale per effetto di una Sentenza della competente Commissione tributaria.

La Sezione rileva che la procedura amministrativa, prevista dagli artt. 19 e 20 del Dlgs. n. 112/99, non può incidere sul sistema normativo che disciplina il giudizio di responsabilità contabile, la cui iniziativa spetta, in maniera esclusiva e obbligatoria, al Procuratore regionale della Corte dei conti, il quale rimane pienamente autonomo nelle valutazioni a tutela degli interessi dell’erario. Inoltre, la Sezione chiarisce che l’operato dell’Agente della riscossione deve essere valutato, nel caso in esame, in relazione al parametro fissato dall’art. 25 del Dpr. n. 602/72 nel testo vigente “rationetemporis”, all’epoca della consegna del ruolo al Concessionario. La menzionata disposizione assegnava al Concessionario, come termine per la notifica del ruolo e della cartella di pagamento, “l’ultimo giorno del quarto mese successivo a quello della consegna del ruolo” e, di conseguenza, la Società affidataria del “Servizio di riscossione” doveva attenersi alla tempistica fissata dalla normativa all’epoca vigente. Dunque, il giorno della consegna del ruolo è da considerarsi il giorno di inizio della decorrenza del termine per valutare il ritardo della notifica della cartella di pagamento, avvenuta nel caso in oggetto a distanza di oltre 6 anni. In conclusione, la decadenza del termine per la notifica di una cartella esattoriale a causa del ritardo da parte dell’Agente della riscossione integra l’ipotesi della colpa grave, costituendo tale attività la prima e fondamentale operazione della procedura di riscossione delle entrate pubbliche mediante ruoli.