“Decreto Agosto”: oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri la nuova Manovra anti-crisi da 25 miliardi di Euro

“Decreto Agosto”: oggi al vaglio del Consiglio dei Ministri la nuova Manovra anti-crisi da 25 miliardi di Euro

Lavoro, Salute, Scuola, Regioni, Enti Locali, misure per il sostegno e il rilancio dell’Economia e misure fiscali. Queste le macro-aree di intervento entro le quali si muove il c.d. “Decreto Agosto”, l’ultima in ordine di tempo dell’ormai lunga serie di Manovre varate dall’Esecutivo nel tentativo di arginare l’emergenza innescata dalla diffusione del “Covid-19”.

Il testo del Decreto, che introduce misure per circa 25 miliardi di Euro, questa sera approderà sul tavolo del Consiglio dei Ministri.

Stando alla bozza circolata in questi giorni, il Decreto dovrebbe comporsi di 91 articoli che introducono misure eterogenee, che spaziano dalla Cassa integrazione all’Edilizia scolastica, dal rifinanziamento del “Fondo per il ‘Trasporto pubblico locale’” ai contributi a fondo perduto per le attività economiche e commerciali nei Centri storici, e ancora, dall’estensione dell’esenzione Imu per i soggetti che operano in ambito Turismo o Spettacolo, al recupero dell’Iva fatturata in caso di fallimento.

La disposizione che impatterà in modo più deciso sulle casse degli Enti Locali è sicuramente quella che aumenta la dotazione del “Fondo per l’esercizio delle loro funzioni fondamentaliex art. 106 del Dl. n. 34/2020, incrementandola di 1.470 milioni di Euro per l’anno 2020 (1.020 milioni di Euro in favore dei Comuni e 450 milioni di Euro in favore di Province e Città metropolitane).

Si segnala comunque che dovrebbero essere vengono introdotti anche:

  • l’incremento del “Fondo per il ristoro delle mancate entrate correlate all’Imposta di soggiorno”;
  • l’incremento del “Fondo per l’esercizio delle funzioni delle Regioni e delle Province autonome”;
  • disposizioni in materia di mutui per le Regioni a Statuto speciale (sospensione quota capitale mutui autonomie speciali);
  • il rifinanziamento del “Fondo per il ‘Trasporto pubblico locale’”;
  • l’incremento delle risorse destinate alla progettazione negli Enti Locali;
  • l’aumento delle risorse per la messa in sicurezza di edifici e territorio degli Enti Locali;
  • l’incremento delle risorse per le piccole opere (500 milioni di Euro nel 2021);
  • l’incremento delle risorse per le Scuole di Province e Città metropolitane;
  • lo stanziamento di risorse per Ponti e Viadotti di Province e Città metropolitane (600 milioni di Euro dal 2021 al 2023);
  • l’aggiornamento dei termini relativi alle risorse per la rigenerazione urbana;
  • disposizioni in materia di piccole opere e interventi contro l’inquinamento;
  • misure di semplificazione degli adempimenti che gravano in capo ai Tesorieri degli Enti Locali;
  • misure di sostegno agli Enti in deficit strutturale;
  • disposizioni per la manutenzione delle scuole degli enti di decentramento regionale;
  • l’estensione dei termini per la concessione delle anticipazioni di liquidità agli Enti Locali per far fronte ai debiti della P.A.;
  • il rifinanziamento del “Fondo progettualità enti territoriali”;
  • disposizioni in materia di sisma;
  • la proroga al 15 ottobre 2020 dello stop alla riscossione delle cartelle esattoriali.

Oltre 1 miliardo sarà destinato alla Scuola. Per assicurare una riapertura in sicurezza sono state infatti stanziate ingenti risorse, sia per l’assunzione di insegnanti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, che per l’ampliamento delle aule, anche attraverso l’affitto di strutture temporanee e l’alternanza dell’attività didattica “ad attività ludico-ricreative, di approfondimento culturale, artistico, coreutico, musicale e motorio-sportivo”.


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