Come si apprende da un Comunicato-stampa diffuso dal Ministero della Cultura in data 19 luglio 2025, il MiC ha avviato l’Iter di adozione del primo Decreto attuativo del cosiddetto “Decreto Cultura” (convertito con modificazioni dalla Legge 21 febbraio 2025, n. 16), inviando lo Schema normativo alla Conferenza unificata per il previsto Parere. Lo ha annunciato il Ministro, Alessandro Giuli, sollecitando l’inserimento del punto all’Ordine del giorno della prima Seduta utile.
Il Provvedimento, che disciplina l’utilizzo dei Euro 30 milioni destinati alle Biblioteche pubbliche per l’acquisto di libri, introduce criteri e modalità innovative per garantire un impatto concreto e territoriale delle risorse.
Chi può accedere al contributo
Il Decreto prevede la possibilità di accesso per le Biblioteche aperte al pubblico appartenenti:
- alle Amministrazioni centrali dello Stato,
- agli Enti pubblici territoriali,
- alle Istituzioni private senza fini di lucro.
Requisiti per le biblioteche beneficiarie
Per ottenere i contributi, le biblioteche dovranno:
- garantire accesso libero e gratuito al pubblico;
- organizzare almeno un evento culturale al mese, in collaborazione con realtà del territorio come Associazioni, Scuole, Università, piccoli editori e Organizzazioni del Terzo Settore.
Finalità e vincoli di spesa
Il finanziamento sarà interamente destinato all’acquisto di libri, inclusi quelli in formato digitale.
Inoltre, il Decreto stabilisce che:
- gli acquisti dovranno essere effettuati presso librerie ed editori locali;
- una quota dei volumi acquistati dovrà provenire dall’editoria di prossimità, privilegiando opere di autori locali o su tematiche di interesse per la Comunità di riferimento.




