“Decreto Enti Locali”: arriva il via libera del Consiglio dei Ministri

“Decreto Enti Locali”: arriva il via libera del Consiglio dei Ministri

 

Il Consiglio dei Ministri n. 67, riunitosi ieri 11 giugno 2015 a Palazzo Chigi, ha approvato l’atteso Dl. recante misure urgenti in materia di Enti territoriali (c.d. “Decreto Enti Locali”).

Molte le novità di rilievo introdotte dalla norma che è stata oggetto di un lungo “tira e molla” tra Esecutivo e rappresentanti dei Comuni.

Quanto al Patto di stabilità interno – anticipa il Governo – “sono previste norme che allentano i vincoli consentendo  a Comuni, Province e Città metropolitane margini maggiori per investimenti volti alla cura del territorio e all’erogazione dei servizi. In particolare, vengono rideterminati gli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni per gli anni 2015-2018 concedendo agli Enti un maggiore contributo di 100 milioni di Euro (in termini di spazi finanziari) l’anno così suddiviso: 10 milioni per eventi calamitosi e messa in sicurezza del territorio; 40 milioni per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per interventi di bonifica dei siti contaminati dall’amianto; 30 milioni per l’esercizio della funzione di ente capofila nel caso di gestione associata di alcune funzioni; 20 milioni per le spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a cedimenti strutturali e procedure di esproprio. Le norme non comportano maggiori oneri la finanza pubblica perché resta invariato l’obietto complessivo del patto di stabilità dei Comuni fissato dalla ‘Legge di stabilità’”.

Sempre in materia di Patto, gli Enti territoriali hanno ottenuto un sensibile “ammorbidimento” delle sanzioni per il mancato rispetto nel 2014: la prevista riduzione delle risorse spettanti a valere sul “Fondo di solidarietà” (per i Comuni) e sul “Fondo sperimentale di riequilibrio” (per le Province e Città metropolitane) sarà applicata solo in misura pari al 20% dello sforamento, anziché al 100%.

Il Dl. è anche stato pensato per imprimere una nuova spinta all’annosa questione dei debiti della Pubblica Amministrazione. Per l’anno 2015 sono incrementate di 2 miliardi di Euro le risorse destinate alle Regioni e alle Province autonome per far fronte al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2014. L’importo di 2 miliardi è ulteriormente incrementato dalle eventuali risorse disponibili e non utilizzate per il pagamento dei debiti degli Enti del Servizio Sanitario nazionale. Per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili dei Comuni maturati al 31 dicembre 2014, vengono concessi ulteriori 850 milioni.

Fondo compensazione Imu e Tasi: con un Dm. che dovrà essere emanato entro il prossimo 10 luglio sarà ripartito tra i Comuni un contributo pari a 350 milioni di Euro la cui ripartizione sarà determinata tenendo conto dei gettiti Imu e Tasi 2014.

Agenda digitale: la norma contiene anche una serie di novità in materia di “Agenda digitale”. Viene infatti disposto un ampliamento dell’“Anagrafe nazionale della Popolazione residente” (Anpr) attraverso l’informatizzazione dei Registri di Stato civile e delle liste di leva. Sono inoltre previste delle disposizioni che consentono il superamento del documento digitale unificato attraverso la definitiva implementazione della nuova carta di identità elettronica.

Clausola di salvaguardia: nel Dl. è stata introdotta una norma che fa sì che non scatti nel 2015 quell’aumento dell’accisa sulla benzina che – come previsto dalla Legge n. 190/14 – sarebbe dovuto intervenire a seguito della mancata autorizzazione da parte della Ue del meccanismo del “reverse charge” dell’Iva nel Settore della grande distribuzione.


Related Articles

Appalti: Corte Ue, legittima la richiesta di corrispondere un salario minimo al personale che si occuperà dell’esecuzione

Nella Sentenza C-115/14 del 17 novembre 2015 della Corte di Giustizia europea, i Giudici rilevano che l’art. 26 della Direttiva

Riscossione: le novità in materia di Tributi locali introdotte dalla “Legge di stabilità 2016”

La Legge 30 dicembre 2015, n. 208 (“Legge di stabilità 2016”), ha previsto numerose novità che interessano l’Ufficio “Tributi” degli

“Legge di stabilità 2014”: tutti i contenuti della Manovra di interesse per gli Enti Locali

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 302 del 27 dicembre 2013, ed è in vigore dal 1° gennaio 2014, la