“Decreto-legge Clima”: tutte le novità e gli incentivi per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto ai cambiamenti climatici

“Decreto-legge Clima”: tutte le novità e gli incentivi per il miglioramento della qualità dell’aria e il contrasto ai cambiamenti climatici

È stato pubblicato in G.U. n. 241 del 14 ottobre 2019 il Dl. n. 111/2019, approvato durante il Consiglio dei Ministri del 10 ottobre 2019, che introduce misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla Direttiva n. 50/2008 Ce per il miglioramento della qualità dell’aria e la definizione di una politica strategica nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici.

All’art. 1 il c.d. “Decreto Clima” richiama le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/2001, tra cui gli Enti Locali, a conformare le attività di propria competenza al raggiungimento degli obiettivi di contrasto ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria.

L’art. 2 introduce misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle Aree metropolitane, istituendo un apposito Fondo denominato “Programma Sperimentale Buono Mobilità”, con una dotazione, rispettivamente, di Euro 50 milioni per il 2019, di Euro 70 milioni per il 2020, di Euro 70 milioni per il 2021, di Euro 55 milioni per il 2022, di Euro 45 milioni per il 2023 e di Euro 10 milioni per il 2024.

Inoltre, viene previsto un “Buono Mobilità” destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle Procedure d’infrazione comunitaria n. 2147/2014 del 10 luglio 2014 e n. 2043/2015 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla Direttiva n. 50/2008 Ce, che rottamano, entro il 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla Classe Euro3 o motocicli omologati fino alla Classe Euro2 ed Euro3 a 2 tempi.

Viene riconosciuto, nel limite di spesa di cui sopra e fino a esaurimento risorse, un “Buono Mobilità” pari ad Euro 1.500 per ogni autovettura e pari ad Euro 500 per ogni motociclo rottamati, da utilizzare, entro i successivi 3 anni, per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale o di biciclette anche a pedalata assistita.

Per la stessa finalità viene autorizzata una spesa di Euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il “Trasporto pubblico locale”.

All’art. 3 sono introdotte disposizioni per la promozione del “Trasporto scolastico sostenibile”, con lo stanziamento di Euro 10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il finanziamento degli investimenti necessari all’attuazione di Progetti sperimentali per la realizzazione o l’implementazione del servizio di “Trasporto scolastico” per i bambini della Scuola dell’infanzia statale e comunale e per gli alunni delle Scuole statali del primo ciclo di istruzione con mezzi di trasporto ibridi o elettrici, selezionati dal Ministero dell’Ambiente in base alla portata del numero di studenti coinvolti e alla stima di riduzione dell’inquinamento atmosferico.

Il Dl. prevede anche azioni per la riforestazione all’art. 4, finanziando con Euro 15 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 un Programma sperimentale di messa a dimora di alberi, di reimpianto e silvicoltura e per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle Città metropolitane.

Per far fronte alle procedure di infrazione in materia ambientale, l’art. 5 stabilisce che il Commissario unico per la realizzazione degli interventi attuativi della Sentenza di condanna della Corte di giustizia dell’Unione Europea 2 dicembre 2014, relativa alla Procedura d’infrazione n. 2077/2003, può avvalersi, sulla base di apposite Convenzioni, di Società “in-house”delle Amministrazioni centrali dello Stato, del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente di cui alla Legge n. 132 del 28 giugno 2016, delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli Enti pubblici dotate di specifica competenza tecnica.

Il Commissario unico viene scelto nei ruoli dirigenziali della Pubblica Amministrazione e resta in carica per un triennio. Può avvalersi di una struttura di supporto composta da non più di 12 unità, e opera presso il Ministero dell’Ambiente.

L’art. 6 affronta il tema della pubblicità dei dati ambientali, in attuazione delle previsioni della Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, stipulata il 25 giugno 1998 e resa esecutiva con la Legge n. 108/2001. In particolare, dispone che entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto, i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell’inquinamento atmosferico, della qualità dell’aria e di altre forme di inquinamento e i gestori del servizio idrico pubblichino in rete le informazioni sul funzionamento del dispositivo, sui rilevamenti effettuati e tutti i dati acquisiti. Tali dati e informazioni vengono acquisiti con modalità telematica dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), che sulla base di una specifica convenzione con il Ministero dell’Ambiente provvede ad acquisire e sistematizzare ogni ulteriore dato ambientale e renderlo pubblico attraverso una sezione dedicata e fruibile dal proprio sito istituzionale, denominata “Informambiente”, anche nell’ambito della Sezione “Amministrazione trasparente”.

Infine, l’art. 7 prevede misure per l’incentivazione di prodotti sfusi o alla spina, riconoscendo in via sperimentale agli esercenti commerciali di vicinato e di media struttura di cui all’art. 4, comma 1, lett. d) ed e), del Dl. n. 114/1998, un contributo economico a fondo perduto pari alla spesa sostenuta e documentata per un importo massimo di Euro 5.000 ciascuno. Tale contributo viene corrisposto, secondo l’ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite di complessivo di Euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021.


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