“Decreto Milleproroghe”: le novità di interesse per gli Enti Locali

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 304 del 30 dicembre 2013 il Dl. n. 150/13, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (c.d. “Milleproroghe”). La norma, entrata in vigore il 31 dicembre scorso, ha disposto la proroga di una serie di scadenze, tra cui alcuni termini previsti per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Locali, di seguito riportati.

Art. 1 – Proroga di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni.

Comma 10 (riduzione compensi ai componenti di Organi di indirizzo, direzione e controllo, Consigli di amministrazione e Organi collegiali comunque denominati) – Tale norma dispone la proroga al 31 dicembre 2014 delle disposizioni di cui all’art. 6, comma 3, del Dl. n. 78/10, convertito con Legge n. 122/10, in base al quale le indennità, i compensi, i gettoni, le retribuzioni o le altre utilità comunque denominate, corrisposti dalle Pubbliche Amministrazioni di cui al comma 3 dell’art. 1 della Legge n. 196/09, inclusi gli Enti Locali, ai componenti di Organi di indirizzo, direzione e controllo, Consigli di amministrazione e Organi collegiali comunque denominati e ai titolari di incarichi di qualsiasi tipo, erano state ridotti del 10% rispetto agli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010. Pertanto, sino al 31 dicembre 2014, gli emolumenti sopra indicati non possono superare gli importi risultanti alla data del 30 aprile 2010, come ridotti ai sensi della disposizione citata.

Art. 3 – Proroga di termini di competenza del Ministero dell’Interno

Comma 1 (bilancio di previsione degli Enti Locali) – Viene prorogata, per l’anno 2014, l’applicazione della disciplina di cui all’art. 1, comma 1-bis, del Dl. n. 314/04, in ordine all’iter di approvazione del bilancio di previsione degli Enti Locali e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Art. 8 – Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali

Comma 1 (termini per la certificazione telematica di gravidanza) – La norma, modificando l’art. 21 del Dl. n. 151/01, proroga di 3 mesi itermini per l’entrata in vigore dell’obbligo di invio telematico all’Inps del certificato medico di gravidanza attestante la data presunta del parto.

Art. 9 – Proroga di termini in materia economica e finanziaria

Comma 14 (Commercialisti-Revisori contabili) – Tale norma dispone, ma solo fino alla data di entrata in vigore del Regolamento di cui all’art. 4 del Dlgs. n. 39/10, la possibilità per i Dottori commercialisti che hanno superato l’esame di Stato di accedere all’attività di revisione legale. Una equipollenza quindi soltanto temporanea.

Comma 15 (“carta acquisti”) – Per garantire la continuità del programma “carta acquisti” di cui all’art. 81, comma 32, del Dl. n. 112/08, convertito dalla Legge n. 133/08, e l’avvio della sperimentazione del programma di cui all’art. 60 del Dl. n. 5/12, convertito dalla Legge n. 35/12 – che, ricordiamo, consiste in una sperimentazione annuale, avente ad oggetto la diffusione della “carta acquisti” tra le fasce di popolazione in condizioni di maggiore bisogno, attuata nei Comuni con popolazione maggiore a 250.000 abitanti – nelle more dell’espletamento della procedura di gara per individuare il gestore del “Servizio integrato di gestione delle carte acquisti e dei relativi apporti amministrativi”, il contratto per la gestione del predetto Servizio integrato, sottoscritto in data 24 marzo 2010, è prorogato fino al perfezionamento del contratto con il nuovo gestore. A tal fine, viene incrementato di 35milioni di Euro per l’anno 2013 il relativo Fondo.

Art. 13 – Termini in materia di “servizi pubblici locali

Comma 1(modalitá subentro nuovi gestori) – Tale norma dispone che, in deroga all’art. 34, comma 21, del Dl. n. 179/12, al fine di garantire la continuità del servizio, laddove l’Ente di governo dell’Ambito o Bacino territoriale ottimale e omogeneo abbia già avviato le procedure per l’affidamento, i gestori attuali continuano ad operare fino al subentro di quello nuovo e comunque non oltre il 31 dicembre 2014.

Comma 2 (mancata deliberazione affidamento) – La mancata istituzione o designazione dell’Ente di governo dell’Ambito o Bacino territoriale ottimale e omogeneo, ai sensi del comma 1 dell’art. 3-bis del Dl. n. 138/11, ovvero la mancata deliberazione dell’affidamento entro il termine del 30 giugno 2014, comportano l’intervento del Prefetto competente per territorio, il quale provvede agli adempimenti necessari, attraverso l’esercizio dei poteri sostitutivi con spese a carico dell’Ente inadempiente, entro il 31 dicembre 2014.

Comma 3 (cessazione affidamenti) – Il mancato rispetto dei commi 1 e 2 comporta la cessazione degli affidamenti non conformi alla normativa comunitaria alla data del 31 dicembre 2014.

Comma 4 (Servizi esonerati) – Il presente articolo non si applica, per espresso rinvio operato al comma 25 dell’art. 34 della Legge n. 221/12, al “Servizio di distribuzione di gas naturale”, di cui Dlgs. n. 164/00, al “Servizio di distribuzione di energia elettrica”, di cui al Dlgs. n. 79/99 e alla Legge n. 239/04, nonché alla gestione delle “Farmacie comunali”, di cui alla Legge n. 475/68.


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