“Decreto Milleproroghe”: le novità introdotte in sede di conversione del Dl. n. 150/13 di interesse per gli Enti Locali

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 49 del 28 febbraio 2014 la Legge 27 febbraio 2014, n. 15, di conversione del Dl. n. 150/13, recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (c.d. “Milleproroghe”, G.U. n. 304 del 30 dicembre 2013).

La Legge di conversione n. 15/14, entrata in vigore il 1° marzo 2014, ha disposto la proroga di una serie di scadenze, tra cui alcuni termini previsti per le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti Locali, di seguito riportati.

Art. 3 – Proroga di termini di competenza del Ministero dell’Interno

Comma 1 (bilancio di previsione degli Enti Locali) – Viene prorogata, per l’anno 2014, l’applicazione della disciplina di cui all’art. 1, comma 1-bis, del Dl. n. 314/04, in ordine all’iter di approvazione del bilancio di previsione degli Enti Locali e della verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Con il comma 1-bis, introdotto in sede di conversione, è disposto che la disciplina di cui all’art. 33, del Dlgs. n. 163/06, inerente agli appalti pubblici e accordi quadro stipulati da centrali di committenza, si applichi alle gare bandite successivamente al 30 giugno 2014, in luogo del 31 dicembre 2013.

La stessa norma dispone altresì che sono fatti salvi i bandi e gli avvisi di gara pubblicati dal 1º gennaio 2014 fino al 1° marzo 2014, data di entrata in vigore della Legge di conversione.

Art. 4 – Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti

Il comma 4-bis sposta al 30 giugno 2014 il termine di cui all’art. 1, comma 3, lett. d), del Dl. n. 73/12 convertito con Legge n. 119/12, relativo ai requisiti per le verifiche triennali delle attestazioni “Soa”.

Art. 8 – Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali

Comma 1 (termini per la certificazione telematica di gravidanza) – La norma, modificando l’art. 21 del Dl. n. 151/01, proroga di 3 mesi i termini per l’entrata in vigore dell’obbligo di invio telematico all’Inps del certificato medico di gravidanza attestante la data presunta del parto.

In sede di conversione, sono stati introdotti il comma 2-bis e il comma 2-ter. Il primo dispone il differimento al 30 giugno 2014 del termine di cui all’art. 6, comma 2-bis, del Dl. n. 216/11, entro il quale, nelle more dell’adeguamento previsto dall’art. 3, comma 42, della Legge n. 92/12, della disciplina dei “Fondi di solidarietà” istituiti ai sensi dell’art. 2, comma 28, della Legge n. 662/96, possono essere eccezionalmente emanate, con Decreto di natura non regolamentare del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, di concerto con il Mef, norme in deroga a singole disposizioni dei regolamenti sugli ammortizzatori sociali previsti dall’art. 1, comma 1, del Dm. Lavoro n. 477/97. Il comma 2-ter estende anche al 2014 lapossibilità di ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi, compresi gli Enti Locali, purché siano rispettati i vincoli inerenti al contenimento delle spese di personale e al Patto di stabilità interno, e non superi il limite massimo di Euro 3.000, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, di cui all’art. 70, comma 1, terzo periodo, del Dlgs. n. 276/03.

Art. 9 – Proroga di termini in materia economica e finanziaria

Comma 14 (Commercialisti-Revisori contabili) – Tale norma dovrebbe aver risolto definitivamente la questione legata alla possibilità, per i Dottori commercialisti che hanno superato l’esame di Stato, di accedere all’attività di revisione legale dei conti, introducendo il comma 4-bis all’art. 4 del Dlgs. n. 39/10, in base al quale, “ai fini dell’iscrizione al Registro [dei revisori legali dei conti] sono esonerati dall’esame di idoneità i soggetti [Dottori commercialisti] che hanno superato gli esami di Stato di cui agli artt. 46 e 47 del Decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, fermo l’obbligo di completare il tirocinio legalmente previsto per l’accesso all’esercizio dell’attività di revisore legale, nel rispetto dei requisiti previsti, in conformità alla Direttiva 2006/43/Ce, con Decreto del Ministro della Giustizia, sentito il Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottare entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, senza la previsione, per i candidati, di maggiori oneri e di nuove sessioni di esame”.

Comma 15 (“carta-acquisti”) – E’ stato soppresso in sede di conversione il comma 15 relativo alla “carta acquisti”.

Comma 15-bis (Pos per commercianti e professionisti) – Viene differita al 30 giugno 2014 la data entro la quale commercianti e professionisti dovranno adeguarsi all’obbligo di dotarsi di strumenti per i pagamenti mediante carta di debito (Pos), ai sensi dell’art. 15, comma 4, del Dl. n. 179/12, convertito con modificazioni dalla Legge n. 221/12.

Comma 15ter (Appalti pubblici) – La disposizione, inserita in sede di conversione, ha differito al 1° luglio 2014 il termine, previsto dall’art. 6-bis, comma 1, del Dlgs. n. 163/06 (“Codice dei Contratti pubblici”) e riguardante l’entrata in vigore della “Banca-dati nazionale dei contratti pubblici”. Pertanto, a partire da tale data, la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alla procedure disciplinate dal Codice dovrà essere acquisita esclusivamente tramite la citata “Banca-dati”. Sono fatte salve le procedure i cui bandi e avvisi di gara sono stati pubblicati a far data dal 1° gennaio 2014 e fino al 1° marzo 2014, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure in cui, a far data dal 1° gennaio 2014 e fino al 1° marzo 2014, sono stati già inviati gli inviti a presentare offerta.

Art. 10 – Termini in materia ambientale

Comma 3-bis (Sistri) – Viene differito al 31 dicembre 2014 il termine di cui al primo periodo del comma 3-bis, art. 11, Dl. n. 101/13, convertito con modificazioni dalla Legge n. 125/13. Continuano dunque ad applicarsi fino alla fine del 2014 gli adempimenti e gli obblighi di cui agli artt. 188, 189, 190 e 193 del Dlgs. n. 152/06, nel testo previgente alle modifiche apportate dal Dlgs. n. 205/10, e le relative sanzioni. Durante detto periodo peró non si applicano le sanzioni relative al “Sistema di tracciabilità dei rifiuti – Sistri”, di cui agli artt. 260-bis e 260-ter del citato Decreto n. 152. Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvederá, con proprio Decreto, ad integrare la disciplina in questione in materia tale da garantire il coordinamento delle disposizioni del Dlgs. n. 152/10 con quelle del comma 1 dell’art. 10 della Legge in commento.

Art. 13 – Termini in materia di servizi pubblici locali

Comma 1(modalitá subentro nuovi gestori) – La norma non ha subito modificazioni particolarmente rilevanti in sede di conversione, e le novità sono state evidenziate qui di seguito per mezzo del corsivo. Il comma dispone che, in deroga all’art. 34, comma 21, del Dl. n. 179/12, al fine di garantire la continuità del servizio, laddove “l’Ente responsabile dell’affidamento ovvero, ove previsto, l’Ente” di governo dell’Ambito o bacino territoriale ottimale e omogeneo abbia già avviato le procedure per l’affidamento (“pubblicando la relazione di cui al comma 20 del medesimo articolo”), i gestori attuali continuano ad operare fino al subentro di quello nuovo e comunque non oltre il 31 dicembre 2014.


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