Corte di Cassazione, Ordinanza n. 13463 del 9 maggio 2026
La vicenda riguarda un dipendente pubblico che, dopo essere rientrato in servizio a seguito di una sospensione, ha sostenuto di essere stato assegnato a compiti inferiori rispetto a quelli svolti in passato. In primo grado il Giudice aveva escluso il mobbing, ma aveva riconosciuto una dequalificazione professionale, condannando l’Ente al risarcimento dei danni. In appello, però, questa decisione è stata modificata. Secondo i Giudici, nel pubblico impiego privatizzato non bisogna confrontare le nuove mansioni con quelle concretamente svolte in passato o con la professionalità maturata dal lavoratore, ma occorre
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