Nella Sentenza n. 28 del 12 gennaio 2015 del Consiglio di Stato viene evidenziata la necessità di distinguere l’ipotesi di mobbing da quella di demansionamento. Il demansionamento infatti può integrare una fattispecie di mobbing soltanto in presenza di un intento persecutorio da parte del datore di lavoro ma, qualora provochi danni morali e professionali, dà diritto, comunque e certamente, al risarcimento, indipendentemente dalla sussistenza anche del mobbing.




