Dichiarazione dei sostituti d’imposta: approvati la “CU 2020” e il Modello “770/2020”, con le relative Istruzioni ministeriali

Dichiarazione dei sostituti d’imposta: approvati la “CU 2020” e il Modello “770/2020”, con le relative Istruzioni ministeriali

Con 2 Provvedimenti datati 15 gennaio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la Dichiarazione dei sostituti d’imposta, composta dalla “CU 2020” e dal Modello “770/2020”, con le relative Istruzioni ministeriali, che tali soggetti, tra cui gli Enti Locali, dovranno utilizzare per comunicare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2019.

CU 2020

Nella “CU 2020” trovano spazio campi appositi per l’indicazione dei premi di risultato relativi agli anni precedenti, per gestire le ipotesi in cui l’anno di effettuazione dell’opzione di conversione del premio di risultato in welfare aziendale non coincide con il periodo d’imposta in cui avviene l’erogazione dei benefit. Tre nuovi campi anche per consentire di indicare la nuova forma di detassazione del trattamento di fine servizio prevista dal Dl. n. 4/2019.

La “CU 2020” deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo 2020, unitamente alle informazioni per il contribuente (Capitolo III) per attestare:

a) l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati corrisposti nell’anno 2019 ed assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d’imposta e ad imposta sostitutiva;

b) l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;

c) l’ammontare complessivo delle provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2019, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta;

d) l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2019 a seguito di procedure di pignoramenti presso terzi;

e) l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio;

f) l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati nel 2019 per prestazioni relative a contratti d’appalto per cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-ter del Dpr. n. 600/1973;

g) l’ammontare complessivo delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma, di cui alle lett. d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del Tuir;

h) l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (locazioni brevi);

i) le relative ritenute di acconto operate;

j) le detrazioni effettuate.

La “CU 2020” viene altresì utilizzata per attestare l’ammontare dei redditi corrisposti nell’anno 2019 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali.

Nel Modello gli importi devono essere espressi in unità di Euro mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Gli invii possono essere ordinari, sostitutivi o di annullamento.

Il termine per la comunicazione dei dati contenuti nelle “Certificazioni Uniche” è stabilito al 7 marzo di ciascun anno con riferimento ai dati relativi all’anno precedente. Nei casi di errata trasmissione della “CU”, non si applica alcuna sanzione se la sostituzione o l’annullamento della certificazione è effettuato entro i 5 giorni successivi alla scadenza.

Nel caso di scarto dell’intero file contenente le “CU”, inviato entro il termine di cui sopra, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un nuovo invio ordinario entro i 5 giorni successivi allo stesso termine.

Nel caso di scarto delle singole “Certificazioni uniche”, inviate entro il termine di cui sopra, la medesima sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un ulteriore invio ordinario, contenente le sole certificazioni rettificate, entro i cinque giorni successivi allo stesso termine. Non devono invece essere ritrasmesse le certificazioni già accolte.

Modello “770/2020

Sebbene non sia di interesse diretto per gli Enti Locali, segnaliamo che nel Quadro “ST” del Modello “770/2020” è stato inserito un nuovo rigo riguardante i “Dati relativi all’intermediario non residente”, nei casi in cui l’Intermediario non residente abbia nominato un rappresentante fiscale in Italia attivo come sostituto d’imposta. Da menzionare anche l’effettuazione di alcune modifiche alle Istruzioni del Quadro “SK” per semplificare l’esposizione dei dati in caso di tassazione degli utili maturati in anni diversi. Sempre con riguardo ai sostituti d’imposta, si segnalano inoltre alcuni aggiornamenti alle Istruzioni per la compilazione della Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (“Cupe”).

Il Modello “770/2020” deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi alle ritenute operate nell’anno 2019 ed i relativi versamenti, nonché le ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazione, redditi di capitale od operazioni di natura finanziaria ed i versamenti effettuati dai sostituti d’imposta.

Il Modello “770/2020” è altresì utilizzato per l’indicazione delle compensazioni operate nonché per l’indicazione dei crediti d’imposta utilizzati e dei dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi.

Le parti del Modello di interesse per gli Enti Locali sono il Frontespizio e i Quadri “SF”, “SS”, “ST”, “SV”, “SX” e “SY”.

Nel Modello gli importi da indicare devono essere espressi in unità di Euro mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Ricordiamo inoltre che la Dichiarazione deve essere sottoscritta anche dai soggetti che sottoscrivono la Relazione di revisione, ossia:

– dal Revisore contabile iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della Giustizia (in tal caso va indicato, nella casella “Soggetto”, il codice “1”);

– dal Collegio sindacale (in tale fattispecie nella casella “Soggetto”, per ciascun membro, si riporta il codice “4”).

Il soggetto che effettua il controllo contabile deve inoltre indicare il proprio Codice fiscale.

Per quanto attiene agli Enti Locali, si ritiene che il Revisore unico o l’Organo di revisione siano chiamati anch’essi a sottoscrivere il Modello “770”.

Si ricorda infine che, in caso di versamenti per “ravvedimento operoso” di cui all’art. 13, del Dlgs. n. 472/97, l’importo indicato nel punto 7 dei Quadri “ST” e “SV” deve essere comprensivo dei relativi interessi (indicati poi separatamente al punto 8).


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