Dichiarazioni fiscali inviate da Intermediari abilitati: la consegna al cliente può avvenire anche facendolo accedere ad un Portale dedicato

Dichiarazioni fiscali inviate da Intermediari abilitati: la consegna al cliente può avvenire anche facendolo accedere ad un Portale dedicato

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 97 del 6 dicembre 2018, ha chiarito che un Intermediario abilitato a trasmettere Dichiarazioni fiscali ai sensi dell’art. 3, comma 3, del Dpr. n. 322/1998, il quale dispone di una Piattaforma internet attraverso cui il cliente può consultare/scaricare la propria documentazione accedendo ad un’area dedicata e riservata, tramite credenziali fornite al momento della registrazione, può consegnare al cliente, entro il termine di 30 giorni successivi alla scadenza di invio previsto dal comma 6 del citato art. 3, la Dichiarazione fiscale trasmessa per via telematica e la relativa comunicazione di ricezione dell’Agenzia delle Entrate con modalità diverse rispetto alla consueta consegna fisica e/o manuale, al fine di avere un minor impatto ambientale della propria attività.

In particolare, la procedura suggerita dall’istante è la seguente:

  • invio di una comunicazione tramite Pec con cui avvisare il contribuente che entro 30 giorni dal termine di presentazione all’Agenzia delle Entrate i documenti telematici trasmessi sul Portale dello Studio saranno a disposizione in apposita area riservata, fornendo le istruzioni per il download, la stampa e illustrando gli obblighi di conservazione degli stessi ai sensi di legge;
  • entro 30 giorni dal termine della presentazione all’Agenzia delle Entrate, pubblicazione nell’area riservata al contribuente del documento telematico trasmesso, con relativa ricevuta di presentazione, affinché il contribuente possa assolvere, tramite la sottoscrizione e la conservazione, gli obblighi previsti dal comma 9 del citato art. 3.

L’Agenzia al riguardo ha in primo luogo ricordato i contenuti delle sopra citate norme, precisando che, in base alle stesse, contribuenti e sostituti d’imposta devono conservare una Dichiarazione sottoscritta, mentre analogo requisito non è invece prescritto per i soggetti incaricati della trasmissione, che possono conservare su supporto informatico le copie delle Dichiarazioni trasmesse, a condizione che siano riproducibili su modello conforme a quello approvato (vedasi Risoluzione n. 354/E del 2008).

Coerentemente con tale interpretazione, la Risoluzione n. 298/E del 2007 ha chiarito che il contribuente è tenuto alla conservazione della Dichiarazione originale da lui sottoscritta e che la copia su supporto informatico conservata dall’incaricato della trasmissione telematica può non riprodurre la sottoscrizione del contribuente. Pertanto, il soggetto che presta l’assistenza fiscale può richiedere al contribuente l’apposizione della sottoscrizione sulla copia della Dichiarazione, anche proponendo l’utilizzo di uno dei sistemi previsti dal Dlgs. n. 82/2005 (“Codice dell’Amministrazione Digitale”).

Inoltre, la Circolare n. 14/E del 2013, par. 7.2, ha precisato che “la copia della Dichiarazione e del relativo prospetto di liquidazione, sottoscritti dal soggetto che ha apposto il visto, possono essere consegnati direttamente su supporto informatico ovvero in modalità telematica ai contribuenti che abbiano sottoscritto specifica richiesta. In caso di consegna in modalità telematica, la stessa dovrà essere effettuata con sistemi che prevedano, attraverso l’utilizzo di credenziali di accesso qualificate e rilasciate di persona, l’identificazione certa e preventiva del contribuente, ferma restando l’osservanza generale delle misure di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (Dlgs. n. 196/2003)”.

Pertanto, a parere dell’Agenzia, nel rispetto delle indicazioni contenute nei documenti di prassi sopra richiamati, il sistema di consegna dei documenti ipotizzato e descritto dall’istante è condivisibile.

di Francesco Vegni


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