Difformità tra gli importi indicati nell’offerta economica: irregolarità essenziale

Difformità tra gli importi indicati nell’offerta economica: irregolarità essenziale

Nella Sentenza n. 130 del 25 gennaio 2018 del Tar Firenze, un Comune ha indetto una gara per l’accordo-quadro, con unico operatore, relativo all’aggiudicazione di appalti aventi ad oggetto le riparazioni di impianti segnaletici verticali e orizzontali, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La stazione appaltante, rilevato che la ricorrente aveva indicato nel dettaglio dell’offerta economica un importo discordante da quanto risultante dal ribasso offerto, ha chiesto chiarimenti. Il Comune, con apposita Determinazione, ha infine disposto l’esclusione della ricorrente dalla gara, stante la ravvisata incertezza assoluta dell’offerta economica. I Giudici toscani rilevano che, nel caso di specie, emerge una palese discordanza tra quanto indicato dalla ricorrente con l’offerta economica e quanto indicato dalla stessa nel relativo dettaglio. Trattasi di discordanza che non è spiegabile sulla base di un errore di calcolo riconoscibile, e che nemmeno trova giustificazione nei chiarimenti forniti dall’interessata alla stazione appaltante. Dunque, i Giudici toscani, ai sensi dell’art. 83, comma 9, del Dlgs. n. 50/16, affermano che le irregolarità essenziali riguardanti l’offerta non possono essere sanate neanche con il soccorso istruttorio. Dunque, l’operatore economico deve essere estromesso dalla gara.


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