Digitalizzazione P.A.: riflessioni su “Cashback” e App IO all’indomani della pubblicazione della disciplina relativa alla misura anti-evasione

Digitalizzazione P.A.: riflessioni su “Cashback” e App IO all’indomani della pubblicazione della disciplina relativa alla misura anti-evasione


Con il Decreto Mef n. 156 del 24 novembre 2020, pubblicato sulla G.U. n. 296 del 28 novembre 2020, sono state definite le modalità operative per l’attribuzione delle misure premiali per l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici (c.d. “Cashback”)

Il rimborso riconosciuto dal Governo è pari al 10% di ogni transazione con moneta elettronica (carta di credito, bancomat, ma in futuro anche satispay, applepay e goglepay) fino ad un valore massimo per singola operazione di Euro 150 e un rimborso massimo annuale di Euro 3.000. Il meccanismo premiale è calcolato su base semestrale e per avere diritto alla premialità occorre fare un minimo di 50 operazioni per ciascun semestre. Non rientrano le transazioni effettuate on line e per l’acquisto di beni e servizi rientranti nell’esercizio di attività di impresa. E’ previsto anche un ulteriore incentivo (“Super Cashback”) pari ad Euro 1.500 riservato ai primi 100.000 cittadini che totalizzano il maggior numero di transazioni, sempre su base semestrale.

L’adesione al Programma, riservata ai soggetti maggiorenni e residenti in Italia, è volontaria. Chi intende aderire lo può fare mediante l’App IO, la nuova App voluta dal Ministero dell’Innovazione, già presente negli store da primavera, che ambisce a divenire l’unico punto di accesso ai servizi on line della P.A. e uno strumento semplice ed immediato per la comunicazione informale tra Ente e cittadino.

Per aderire al Piano il cittadino deve eseguire 3 passi:

  1. aderire a “Spid” (“Sistema pubblico di identità digitale”) o avere una “Cie” (“Carta di identità elettronica”);
  2. scaricare l’App IO;
  3. abilitare le carte utilizzate e indicare il proprio Iban.

L’avvio del Progetto è previsto per il 1° gennaio 2021, ma già dall’8 dicembre 2020 sarà attivo il periodo sperimentale per il quale basteranno però solo 10 transazioni per avere diritto al rimborso che avverrà direttamente sul proprio conto corrente entro 60 giorni dalla chiusura del semestre (per il periodo sperimentale dal 31 dicembre 2020). Sul sito istituzionale cashlessitalia.it dedicato, si possono essere trovare tutte le informazioni del caso.

L’iniziativa ha un duplice obiettivo: non solo incentivare i pagamenti elettronici quale strumento di lotta all’evasione fiscale insieme alla “lotteria degli scontrini”, ma anche veicolo per diffondere “Spid” e l’App IO, strumenti abilitanti per realizzare un più moderno ed efficace rapporto cittadino-Pubblica Amministrazione. Mediante l’App IO al momento è possibile inviare avvisi di scadenza di un documento, di un pagamento, di apertura iscrizioni all’asilo, di contravvenzioni, di conferma di appuntamento ed in futuro anche presentare un’istanza.

Per aderire alla piattaforma, l’Ente deve seguire tre passi:

  1. identificare i servizi che si vogliono integrare con IO e preparare i relativi messaggi sulla base della template predefinita;
  2. eseguire l’integrazione tecnologica già disponibile su developpers.italia.it;
  3. eseguire l’adesione amministrativa;
  4. informare i cittadini della nuova modalità di comunicazione

Dalla dashboard di io.italia.it si registrano ad oggi 5,5 milioni di download dell’applicazione con 2 picchi: uno a luglio 2020 in occasione del “Bonus Vacanze”; l’altro in questi giorni ancora prima del lancio del Cashback.

L’importante diffusione di “Spid” e dell’App IO che si sta registrando, accompagnata da una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dalle tecnologie Ict, stimolata fortemente in questo periodo di lockdown, rende necessaria una risposta anche da parte della P.A. sugli obblighi previsti dal “Cad” (“Codice dell’Amministrazione digitale”) al fine di supportare la crescita economica del Paese e il livello di qualità di vita dei cittadini. A tal fine, sarà fondamentale che l’Ente rispetti le scadenze del 28 febbraio 2020 previste dal Dl. n. 76/2020 (“Decreto Semplificazione”), non solo per evitare il quadro sanzionatorio previsto pari al 30% della retribuzione di risultato per il Dirigente e l’intera struttura inadempiente, ma anche per progredire nel processo di migrazione al digitale dell’Ente.

Tra le scadenze del 28 febbraio 2021 si rammenta che l’Ente dovrà provvedere a:

  1. avviare i Progetti di trasformazione digitale mediante l’approvazione di un Piano dettagliato con azioni e scadenze definite;
  2. garantire i pagamenti mediante “PagoPA”;
  3. garantire l’accesso ai servizi on line mediante “Spid”, “Cie”;
  4. avviare l’integrazione con l’App IO.

di Cesare Ciabatti


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