Dipendente comunale che svolge lavoro subordinato a vantaggio di terzi: in caso di mancata autorizzazione, c’è danno erariale

Dipendente comunale che svolge lavoro subordinato a vantaggio di terzi: in caso di mancata autorizzazione, c’è danno erariale

Nella Sentenza n. 492 del 26 settembre 2018 della Corte dei conti Lazio, la Sezione afferma che senza la preventiva autorizzazione dell’Ente di appartenenza, un dipendente pubblico non può svolgere lavoro subordinato a vantaggio di terzi. In particolare, la questione controversa in esame riguarda un’ipotesi di danno erariale subito dall’Inps, ad opera di un soggetto che, nel periodo dal 2004 al 2006, in violazione dell’art. 53 del Dlgs. n. 165/2001 ha svolto, in assenza di autorizzazione, attività di lavoro subordinato a favore di terzi nonostante la sua qualifica (dal 2004) di pubblico dipendente. La Sezione pone in evidenza l’art. 53,

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