Diritto di accesso agli atti di gara del Consigliere comunale

Diritto di accesso agli atti di gara del Consigliere comunale

 

Nella Delibera n. 317 del 29 marzo 2017 dell’Anac, il Segretario generale di un Comune, domanda se, nel corso dello svolgimento di una gara per l’affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico, nella fase di verifica dell’anomalia dell’offerta nei confronti dell’operatore economico primo in graduatoria provvisoria, sia legittimo opporre il differimento dell’istanza di accesso agli atti, ex art. 13, comma 2, lett. c-bis del Dlgs. n. 163/06 – attuale art. 53, comma 2, lett. d), del Dlgs. n. 50/16. Ciò, anche a fronte di una istanza di accesso di Consiglieri comunali i quali, ai sensi del Regolamento del Consiglio comunale, “hanno diritto di accesso e di consultazione di tutti gli atti dell’Amministrazione comunale, esclusi quelli riservati per legge o per regolamento”. Peraltro, il Comune istante riferisce che i Consiglieri comunali hanno contestato il differimento dell’accesso ritenendo invece di averne diritto senza differimenti stante il loro status di Consiglieri, in virtù dell’art. 43 del Dlgs. n. 267/00, che detta uno specifico potere dei Consiglieri comunali e provinciali di accedere agli atti della propria Amministrazione.

L’Anac rileva che il diritto di accesso agli atti di gara appare norma speciale rispetto al diritto di accesso della Legge n. 241/90 e al diritto di accesso riconosciuto ai Consiglieri comunali nei confronti degli atti della propria Amministrazione. Inoltre, le disposizioni del “Codice dei Contratti pubblici” in materia di accesso agli atti delle procedure di affidamento rientrano nell’ambito dei limiti e delle condizioni alle quali è subordinato lo “accesso civico generalizzato” di cui agli artt. 5 e 5-bis del Dlgs. n. 33/13. Con riguardo a tale disciplina, l’Anac ritiene che, prima dell’aggiudicazione, il “diritto di accesso civico generalizzato” possa essere legittimamente escluso in ragione dei divieti di accesso previsti dall’art. 53 del Dlgs. n. 50/16. Successivamente all’aggiudicazione della gara, il diritto di accesso deve essere consentito a chiunque, ancorché nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 5-bis del Dlgs. n. 33/13. In sostanza, l’Amministrazione può consentire l’accesso agli atti di una gara ad un Consigliere comunale che lo richieda, ma solo dopo la conclusione della procedura.


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