Edilizia scolastica: ripartiti tra le Regioni 150 milioni di Euro per la realizzazione di Poli per l’infanzia

Edilizia scolastica: ripartiti tra le Regioni 150 milioni di Euro per la realizzazione di Poli per l’infanzia

Con un Decreto firmato nei giorni scorsi e in attesa di pubblicazione, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha ripartito tra le Regioni un totale di 150 milioni di Euro di risorse Inail per finanziare la costruzione di nuovi Poli per l’infanzia nel triennio 2018-2020.

Ad annunciarlo, con il Comunicato 31 luglio 2017 pubblicato sul proprio sito istituzionale, è lo stesso Miur.

L’emanazione del Decreto era prevista dal Dlgs. 13 aprile 2017, n. 65, che ha istituito – in applicazione dei principi introdotti dalla Legge-delega n. 107/15 (c.d. “Buona Scuola”) – il Sistema integrato di educazione e di istruzione da zero a 6 anni.

I Poli per l’infanzia sono pensati per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e di tutti i bambini. In un unico Plesso o in edifici vicini sorgeranno, grazie alle risorse ripartite, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino ai 6 anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età.

La distribuzione di risorse è stata effettuata sulla base dei dati rilevati dall’Istat sul numero di bambini compresi nella fascia di età di interesse e sul numero di edifici già presenti con riferimento alla fascia di età 3-6 anni.

Tutto ciò, chiaramente, col fine di favorire la realizzazione di nuovi Poli dove la domanda è più alta e le strutture già presenti sono insufficienti. Tali criteri sono stati condivisi con Regioni, Anci e Upi e approvati all’interno dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica il 21 giugno scorso.

Il risultato è riassunto nella Tabella allegata al Comunicato.

 


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