Elenco dei soggetti aggregatori: entro il 15 novembre 2020 occorre inviare la domanda di iscrizione o riconferma

Elenco dei soggetti aggregatori: entro il 15 novembre 2020 occorre inviare la domanda di iscrizione o riconferma

Si avvicina la seconda scadenza dell’Elenco dei soggetti aggregatori di cui all’art. 3, comma 1, del Dpcm. 11 novembre 2014, la cui validità è triennale.

I soggetti interessati a mantenere la propria iscrizione o coloro che intendano iscriversi per la prima volta dovranno inviare, entro il 15 novembre 2020, la propria istanza all’Anac – Ufficio Qualificazione Stazioni appaltanti, secondo le modalità operative dettate dalla Determinazione Anac n. 764 del 7 ottobre 2020, sostitutiva della precedente Determinazione Anac n. 2/15.

A rendere noto l’avvio dell’iter di aggiornamento dell’Elenco è stata la stessa Autorità con il Comunicato del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione 7 ottobre 2020, reso disponibile sul sito dell’Authority il 21 ottobre 2020.

In virtù delle modifiche apportate, gli Enti che intendano avanzare richiesta di accreditamento nell’Elenco in questione, dovranno dichiarare:

• che essi o i soggetti da loro costituiti “svolgono attività di Centrale di committenza, ai sensi degli artt. 3 e 37 del Dlgs. n. 50/2016, con carattere di stabilità, mediante un’organizzazione dedicata allo svolgimento dell’attività di Centrale di committenza, per il soddisfacimento di tutti i fabbisogni di beni e servizi dei pertinenti Enti Locali”;

• che le informazioni fornite tramite l’apposito Modello per la richiesta di inclusione nell’Elenco (disponibile sul Portale www.anticorruzione.it – Sezione Servizi – Modulistica) corrispondono al vero;

• per le Città metropolitane, che “sono state istituite ai sensi della Legge 7 aprile 2014 n. 56 e del Dlgs. 17 settembre 2010 n. 156” i riferimenti dell’atto istitutivo;

• per le Associazioni, Unioni e Consorzi di Enti Locali, compresi gli Accordi tra gli stessi Comuni resi in forma di convenzione per la gestione delle attività, che sono costituiti “ai sensi del Dlgs. 18 agosto 2000 n. 267”, i riferimenti dell’atto costitutivo.

Il Modello, dopo essere stato compilato conservando il formato e i vincoli originari, deve essere inviato, via Pec, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it.

Ricordiamo che i requisiti per l’iscrizione nell’Elenco dei soggetti aggregatori sono stati individuati dall’art. 2, comma 1, del citato Dpcm. 11 novembre 2014.

La richiesta può essere effettuata da:

  1. Città metropolitane;
  2. Province;
  3. Associazioni, Unioni e Consorzi di Enti Locali, compresi gli Accordi tra gli stessi Comuni resi in forma di convenzione per la gestione delle attività ai sensi del Tuel.

Per entrare a far parte dell’Elenco questi soggetti devono – nei 3 anni solari precedenti la richiesta – aver pubblicato bandi e/o inviato lettera di invito per procedure finalizzate all’acquisizione di beni e servizi di importo a base di gara pari o superiore alla soglia comunitaria, il cui valore complessivo sia superiore a 200 milioni di Euro nel triennio e comunque con un valore minimo di 50 milioni per ciascun anno.


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