Elezioni amministrative 2025: il Ministero dell’Interno fornisce nuove Istruzioni operative a Comuni e Prefetture

Con la Circolare n. 44 del 14 maggio 2025, il Viminale ha chiarito le modalità di gestione e rendicontazione delle spese per le Elezioni amministrative 2025, ribadendo la competenza finanziaria dei Comuni

Con la Circolare Dait n. 44 del 14 maggio 2025, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari interni e territoriali – Direzione centrale per la Finanza locale, ha chiarito le modalità di gestione e rendicontazione delle spese legate alle Elezioni amministrative 2025, ribadendo la competenza finanziaria dei Comuni per l’organizzazione tecnica del voto e introducendo una maggiorazione del 15% dei compensi spettanti ai componenti dei Seggi, per effetto della nuova Disciplina prevista dal Decreto-legge n. 27/2025.

Secondo quanto stabilito dall’art. 17 della Legge n. 136/1976, tutte le spese connesse all’organizzazione delle Elezioni comunali (compensi, logistica, lavoro straordinario, stampa, ecc.) sono a carico dei Comuni.

Tuttavia, l’art. 1, comma 3, del Dl. n. 27/2025, prevede, per il solo 2025, una maggiorazione del 15% degli onorari spettanti ai componenti dei Seggi per le Elezioni svolte su 2 giorni ma non abbinate ai Referendum nazionali. Tale maggiorazione sarà a carico dello Stato e rimborsata direttamente dalla Direzione centrale per la Finanza locale, sulla base del numero delle Sezioni.

I nuovi importi, comprensivi della maggiorazione del 15%, sono i seguenti:

  • Seggi ordinari
    • Presidente: Euro 172,50;
    • Scrutatori e Segretario: Euro 138,00;
    • Maggiorazioni per consultazione aggiuntiva: +Euro 37,00 (Presidente), +Euro 25,00 (Scrutatori/Segretario).
  • Seggi speciali (ospedali, carceri):
    • Presidente: Euro 103,50;
    • Scrutatori: € 70,15.

Il Ministero ha confermato che sono a carico dello Stato le spese per la spedizione delle Cartoline-avviso agli Elettori residenti all’estero, da effettuare tramite posta prioritaria. I Comuni dovranno anticipare la spesa e presentare rendiconto documentato alle Prefetture entro 4 mesi dalla data delle Consultazioni, indicando:

  • numero di cartoline inviate;
  • spesa sostenuta.

Il periodo utile per il lavoro straordinario del personale comunale decorre:

  • dal 55° giorno prima del voto;
  • al 5° giorno dopo lo svolgimento (o dopo l’eventuale ballottaggio).

Sono consentite fino a 60 ore mensili per dipendente, con un limite medio di 40 ore pro capite.

A partire da quest’anno, la rendicontazione delle spese elettorali dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, mediante una nuova Piattaforma predisposta dalla Direzione centrale per la Finanza locale.

I Comuni dovranno inserire:

  • la sola spesa per spedizione delle Cartoline;
  • il numero effettivo di Avvisi inviati.

La Prefettura validerà i dati e, in caso di criticità, potrà richiedere integrazioni o chiarimenti tramite lo stesso canale.

La quota relativa alla maggiorazione del 15% dei compensi non va rendicontata, poiché sarà calcolata automaticamente e liquidata centralmente.