Con la Circolare Dait n. 67/2025, il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno ha avviato la revisione dinamica straordinaria delle Liste elettorali in vista delle prossime Consultazioni che interesseranno la Regione Marche e la Regione autonoma Valle d’Aosta.
Le Elezioni si terranno:
- domenica 28 e lunedì 29 settembre 2025 nelle Marche, per il rinnovo del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta;
- domenica 28 settembre 2025 in Valle d’Aosta, per l’Elezione del Consiglio regionale e per il rinnovo diretto di Sindaco, Vicesindaco e Consiglio comunale in 65 Comuni, con eventuale Ballottaggio domenica 12 ottobre.
La Circolare, indirizzata a Prefetti, Presidenti di Regione, e Commissioni elettorali, dettaglia le scadenze e gli obblighi a carico dei Comuni interessati:
- entro il 12 agosto 2025: i Comuni devono cancellare dagli Elenchi gli Elettori trasferiti in altri Comuni;
- entro il 14 agosto 2025: devono essere completate le iscrizioni degli Elettori immigrati e le variazioni per perdita del diritto elettorale;
- entro il 24 agosto 2025: vanno elencati i Cittadini nelle Liste elettorali che non avranno compiuto 18 anni alla data del voto;
- entro il 29 agosto 2025: devono essere apportate variazioni legate all’acquisto o riacquisto del diritto di voto;
- entro il 13 settembre 2025: devono essere cancellati i nomi degli Elettori deceduti o irreperibili.
Indicazioni operative:
- le comunicazioni tra Comuni sui trasferimenti di residenza devono avvenire esclusivamente in formato elettronico “.xml”, secondo le modalità previste dalla Circolare n. 43/2014;
- i Comuni devono aggiornare le Tessere elettorali personali a seguito di variazioni nelle Liste;
- i Comuni non interessati direttamente dalle Elezioni devono astenersi dalla revisione straordinaria, salvo ricevere richieste da Enti coinvolti per effetto di trasferimenti di residenza.
Requisiti specifici per la Valle d’Aosta:
- l’ammissione al voto per le Elezioni del Consiglio regionale è subordinata alla residenza ininterrotta nella Regione da almeno un anno alla data di pubblicazione del Manifesto elettorale.




