Enti Locali in dissesto e fondi vincolati

Enti Locali in dissesto e fondi vincolati

Nella Delibera n. 81 del 3 agosto 2020 della Corte dei conti Puglia, viene chiesto un parere in materia di fondi a gestione vincolata (Tari e proventi da contravvenzioni al Codice della strada) da parte di Ente in stato di dissesto finanziario.

La Sezione chiarisce che per quanto concerne l’attività di acquisizione e gestione dei mezzi finanziari per il risanamento dell’Ente, l’art. 255 del Dlgs. n. 267/2000, dopo aver previsto le attività dell’Organo straordinario di liquidazione finalizzate all’accertamento della massa attiva, dispone, al comma 10, che “non compete all’Organo straordinario di liquidazione l’Amministrazione delle anticipazioni di tesoreria di cui all’art. 222 e dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata, ai mutui passivi già attivati per investimenti, ivi compreso il pagamento delle relative spese, nonché l’Amministrazione dei debiti assistiti dalla garanzia della delegazione di pagamento di cui all’art. 206”.

Pertanto, la previsione normativa escluderebbe che l’Osl possa prendere in carico le gestioni vincolate, tuttavia, la richiamata disposizione è stata oggetto di recenti interventi derogatori tesi a ricondurre alla gestione straordinaria l’amministrazione dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata.

La disposizione assegna all’Osl l’amministrazione dei residui attivi e passivi relativi ai fondi a gestione vincolata e precisa che detta amministrazione è gestita separatamente, nell’ambito della gestione straordinaria di liquidazione.

Per quanto riguarda i proventi derivanti da contravvenzioni al “Codice della Strada”, la Sezione sottolinea come la destinazione della spesa sia indicata dal Legislatore proprio nel “potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale”. In sostanza, il vincolo di destinazione previsto dal Legislatore è finalizzato ad incrementare l’attività connessa ad un servizio pubblico (quello di “Polizia stradale, ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. a) del ‘Codice della strada’”) attribuito agli Enti comunali per quanto concerne i centri abitati.

In senso analogo, per quanto riguarda i fondi relativi alla Tari, si deve considerare che le gestioni vincolate preordinate a finanziare direttamente specifici interventi di spesa presuppongono un collegamento diretto e immediato fra le risorse che affluiscono al bilancio e la spesa cui sono destinate. Il flusso di entrata deve essere in grado sempre di finanziare gli specifici interventi cui è destinato. Deve sussistere stretta correlazione fra le entrate previste e le spese che devono essere sostenute nel rispetto della programmazione assunta, al fine del raggiungimento degli obiettivi predeterminati, i quali, nel caso di specie, si concretizzano nell’integrale copertura dei costi del servizio indispensabile di raccolta e smaltimento dei rifiuti.


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