Enti Locali: Organo di revisione economico-finanziaria e Corte dei conti

Enti Locali: Organo di revisione economico-finanziaria e Corte dei conti

Nella Delibera n. 95 del 9 novembre 2020 della Corte dei conti Liguria, la Sezione accerta la non integrale compilazione della Relazione-Questionario dell’Organo di revisione dei conti di un Comune sul rendiconto consuntivo 2017, nonché il ritardato riscontro istruttorio, rinviando ulteriori valutazioni sulla situazione finanziaria e di bilancio all’esito dell’istruttoria in corso sui rendiconti consuntivi 2018 e 2019. La Sezione rileva che l’Organo di revisione economico-finanziaria degli Enti Locali, oltre agli obblighi ed alle responsabilità discendenti dalle competenze attribuite dall’art. 239 del Dlgs. n. 267/2000 – Tuel (verifica contabile e di assistenza alle decisioni degli Organi politico-amministrativi), ha anche l’onere della corretta e integrale presentazione della Relazione-Questionario alla competente Sezione regionale di controllo, non già nell’interesse dell’Ente verificato, ma di quello pubblico alla sana e corretta gestione finanziaria.

L’art. 239 del Tuel, dopo la riforma operata dal Dl. n. 174/2012, ha suggellato tale necessario rapporto di collaborazione fra controllore interno (Organo di revisione) ed esterno (Corte dei conti), prevedendo espressamente che anche il secondo trasmetta al primo “i rilievi e le decisioni assunti a tutela della sana gestione finanziaria dell’ente”. Infatti, la legge attribuisce all’Organo di revisione una molteplicità di funzioni (si segnala, in particolare, quella di vigilare, anche con tecniche motivate di campionamento, sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione), la prevalenza delle quali risulta in perfetta simmetria con i parametri sulla cui base anche l’organo di controllo esterno (la Corte dei conti) deve esercitare le proprie funzioni.

A fronte di tale potere, la legge prevede espressamente che il Consiglio comunale, provinciale o metropolitano, sia tenuto a motivare adeguatamente la mancata adozione delle misure proposte dall’Organo di revisione (art. 239, comma 1-bis, del Tuel). Pertanto, l’Organo di revisione economico-finanziaria deve assicurare il raccordo fra l’Ente Locale e la competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, trasmettendo le informazioni necessarie a valutare il rispetto dei Principi di sana gestione finanziaria, la cui omissione o ritardo concreta un’ipotesi di inadeguato adempimento dell’incarico professionale attribuito.

Altre Pronunce hanno sottolineato come l’Organo di revisione economico finanziaria debba altresì tempestivamente riscontrare, ove richiesto, eventuali istanze istruttorie, pena la possibile interazione di eventuali responsabilità penali o amministrativo contabili. In tale circostanza, naturalmente, risulta necessaria la doverosa collaborazione degli Organi interni dell’Ente, nello specifico del Responsabile del Servizio “Economico e finanziario”, onerato anch’egli di specifici obblighi di segnalazione alla Corte dei conti, ove la gestione finanziaria possa pregiudicare gli equilibri di bilancio.


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