Nella Sentenza n. 12473 del 17 giugno 2015 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità affermano che la responsabilità personale e solidale, prevista dall’art. 38 del Cc., di colui che agisce in nome e per conto dell’Associazione non riconosciuta non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell’Associazione stessa, bensì all’attività negoziale concretamente svolta per suo conto e risoltasi nella creazione di rapporti obbligatori fra l’Ente e i terzi. Inoltre, tale responsabilità non concerne, neppure in parte, un debito proprio dell’associato, ma ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità primaria dell’Associazione, con la conseguenza che l’obbligazione,
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