Con il Comunicato-stampa 19 luglio 2018, la Corte dei conti – Sezione controllo Enti, ha informato di aver approvato per la prima volta, con la Determinazione n. 66/18, un’unica Relazione concernente la gestione finanziaria dei 23 Enti Parco nazionali sottoposti al controllo della Sezione per gli esercizi dal 2014 al 2016. Ciò ha consentito di analizzare, non solo i risultati dell’attività e della gestione economico-finanziaria di ciascuno Ente Parco, ma anche l’andamento complessivo del Settore sotto il profilo dell’attività, dei costi e dei risultati, mettendo a confronto le gestioni e valutando i saldi economico-finanziari complessivi, anche con apposite Tabelle di raffronto e comparazione. La spesa per il personale, che si è complessivamente ridotta negli esercizi 2015 e 2016, incide sul totale della spesa corrente per oltre il 30% nei 3 esercizi, ma presenta profili di elevata disomogeneità. La comparazione dei dati relativi alle fonti di finanziamento mostra che, per la maggioranza degli Enti, le entrate per trasferimenti statali rappresentano oltre il 90% delle entrate complessive; la quota principale dei predetti è destinata al finanziamento delle spese di natura obbligatoria (personale, funzionamento).
Le entrate in conto capitale si sono progressivamente ridotte, fino in qualche caso ad azzerarsi. La gestione finanziaria complessiva evidenzia in tutto il periodo di riferimento un risultato negativo, pur registrandosi saldi positivi in numerose gestioni. L’elevato livello dei residui, sia attivi che passivi, appesantisce i bilanci, nonostante il triennio evidenzi nel complesso un trend costante di riduzione del peso dei medesimi. Il saldo della gestione economica dell’intero Settore è positivo negli esercizi 2014 e 2015, mentre assume segno negativo nell’esercizio 2016 (- 2.334.537 Euro).
La consistenza patrimoniale del Comparto registra un trend in progressiva crescita, attestandosi al 31 dicembre 2016 a 246,1 milioni, per effetto degli avanzi economici complessivi registrati nel 2013, nel 2014 e nel 2015, tutti portati a nuovo e tali da assorbire il risultato negativo dell’esercizio stesso. L’esame dell’intero sistema degli Enti Parco evidenzia aspetti problematici, sia nell’attuazione della Legge-quadro n. 394/91, sia di carattere gestionale ed economico-finanziario, riguardanti in particolare:
- la complessità delle procedure di adozione degli atti di pianificazione, che ha comportato un’eccessiva dilatazione dei tempi di approvazione, tanto che per molti, a distanza di oltre 26 anni dall’entrata in vigore della stessa, il relativo procedimento è ancora in itinere;
- l’inadeguatezza del modello organizzativo che, in quanto unico, non tiene conto delle caratteristiche e della dimensione territoriale e demografica di ciascun Ente; fra le fonti di finanziamento, l’assoluta prevalenza dei trasferimenti statali, la carenza di contributi finanziari degli Enti territoriali, la sostanziale irrilevanza delle entrate proprie;
- una situazione di deficit economico strutturale di alcuni Enti Parco che richiede una particolare attenzione, anche da parte del Ministero vigilante.




