Erogazioni liberali alla Protezione civile: altri chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alla fruibilità delle agevolazioni fiscali previste

Erogazioni liberali alla Protezione civile: altri chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate in merito alla fruibilità delle agevolazioni fiscali previste

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 25/E del 14 maggio 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle erogazioni liberali in denaro effettuate al Dipartimento della Protezione civile, ai sensi degli artt. 66 e 99, del Dl. 18/2020 (c.d. Decreto “Cura Italia”), convertito con modificazioni dalla Legge n. 27/2020, con particolare riferimento alla documentazione probatoria della avvenuta donazione, al fine di beneficiare delle agevolazioni previste dal citato art. 66.

Tenuto conto dei chiarimenti già forniti dalla stessa Agenzia con la Risoluzione n. 21/E del 27 aprile 2020 – in cui viene precisato che, in merito ai bonifici disposti a favore del Dipartimento nei conti correnti appositamente aperti ai sensi dell’art. 99 del citato Dl. n. 18/2020, è sufficiente che dalle “ricevute del versamento bancario o postale o dall’estratto conto della società che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei predetti conti correnti dedicati all’emergenza epidemiologica ‘Covid-19’” – è stato chiesto di confermare che anche la copia del bonifico effettuato nel conto di Tesoreria n. 22330 è sufficiente per consentire al donatore di beneficiare della detrazione in esame.

Il Dipartimento istante, in particolare, ha ricordato che prima dell’apertura dei predetti conti correnti dedicati lo stesso era già “autorizzato a ricevere risorse finanziarie derivanti da donazioni e altri atti di liberalità sul conto corrente di Tesoreria n. 22330 intestato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate, richiamando i contenuti delle 2 citate norme e tutti i chiarimenti di prassi resi fino ad oggi sulle erogazioni in parola (Circolare n. 8/E del 3 aprile 2020, Risoluzione n. 21/E del 27 aprile 2020 e Circolare n. 11/E del 6 maggio 2020), ha rilevato che per quel che attiene la documentazione attestante il sostenimento dell’onere, analogamente a quanto previsto per la generalità delle erogazioni liberali in denaro, anche ai fini delle agevolazioni fiscali di cui all’art. 66, è necessario che dalla ricevuta del versamento bancario o postale ovvero, in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, dall’estratto conto della Società che gestisce tali carte, sia possibile individuare il soggetto beneficiario dell’erogazione liberale, il carattere di liberalità del pagamento e che lo stesso sia finalizzato a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”.

Tuttavia, attese le disposizioni previste dall’art. 99, l’Agenzia ha ritenuto sufficiente, ai fini della detrazione di cui all’art. 66 in commento, che dalle ricevute del versamento bancario o postale o dall’estratto conto della Società che gestisce la carta di credito, la carta di debito o la carta prepagata risulti che il versamento sia stato effettuato su uno dei predetti conti correnti dedicati all’emergenza epidemiologica “Covid-19”.

Al riguardo, stante le medesime ragioni di semplificazione che hanno portato alle precisazioni rese nella Risoluzione citata e attesa la disposizione prevista dalla citata Ordinanza n. 639 del 25 febbraio 2020 – che autorizza il Dipartimento a “ricevere risorse finanziare derivanti da donazioni e altri atti di liberalità sul conto corrente di Tesoreria n. 22330” – ha ritenuto applicabile alla fattispecie in esame quanto già chiarito nella predetta Risoluzione (confermata anche dalla successiva Circolare del 6 maggio 2020, n. 11/E), sia con riferimento alla ammissione del beneficio della detrazione che con riguardo ai versamenti effettuati al Dipartimento della Protezione civile sul conto di Tesoreria n. 22330.


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