Corte di Cassazione, Ordinanza n. 4498 del 27 febbraio 2026
Il Comune notificava 2 avvisi di accertamento per Imu e Tasi 2016 relativi a un immobile, contestando il totale omesso versamento e negando l’agevolazione “abitazione principale” perché l’immobile risultava contiguo a un’altra unità catastale posseduta dal coniuge, già dichiarata come abitazione principale con pertinenze.
La contribuente impugnava gli avvisi sostenendo che, nella realtà, le due unità erano di fatto accorpate e costituivano un’unica abitazione destinata a dimora abituale, e che quindi doveva applicarsi l’agevolazione anche a prescindere dalle risultanze anagrafiche, richiamando inoltre un precedente comportamento dell’ente impositore in un’annualità passata.
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