Esternalizzazione servizi: riduzione “Fondo salario accessorio” in proporzione a dipendenti trasferiti non è incompatibile con disciplina ex art. 33, comma 2, Dl. n. 34/2019

Esternalizzazione servizi: riduzione “Fondo salario accessorio” in proporzione a dipendenti trasferiti non è incompatibile con disciplina ex art. 33, comma 2, Dl. n. 34/2019

Nella Delibera n. 161 del 9 dicembre 2020 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco, considerato che l’unico operaio del Comune, collocato a riposo non è stato sostituito ed il posto che si è reso vacante è stato soppresso a seguito di esternalizzazione del servizio cui era adibito il dipendente, ha chiesto se sia applicabile il disposto dell’art. 6-bis del Dlgs. n. 165/2001, relativo ai processi di esternalizzazione, procedendo ad un taglio del fondo risorse decentrate pro-quota. In caso positivo inoltre è stato chiesto se l’eventuale taglio non sia in contrasto con l’art. 33, comma 2, del Dl. n. 34/2019, il successivo Dm. assunzioni 17 marzo 2020 che prevedono, in caso di riduzione di personale, che il “Fondo” non vada ridotto oltre il limite inziale (“Fondo 2016”). La Sezione ha chiarito che l’art. 6-bis del Dlgs. n. 165/2001, che prescrive che si deve operare una decurtazione del “Fondo incentivante” in proporzione al numero dei dipendenti non più addetti al Servizio esternalizzato dall’Ente, non è incompatibile con la nuova disciplina dettata dall’art. 33, comma 2, del Dl. n. 34/2019, la quale ha il fine di garantire il valore medio pro-capite del “Fondo” riferito all’anno 2018. L’art. 6-bis del Dlgs. n. 165/2001, come modificato dall’art. 4, comma 2, lett. a) e b), del Dlgs. n. 75/2017, prevede il congelamento dei posti e la temporanea riduzione dei fondi della Contrattazione in misura corrispondente al personale precedentemente adibito al Servizio esternalizzato, nelle more dei processi di riallocazione e di mobilità del personale. Ciò vale a garantire che in caso di successiva ricollocazione in altri posti previsti nell’organico dell’Amministrazione la somma temporaneamente “congelata” venga ripristinata nel “Fondo” stesso. L’art. 33, comma 2, del Dl. n. 34/2019, mira invece a garantire il valore medio pro-capite del “Fondo” al 31 dicembre 2018 a fronte di variazioni del personale rispetto a quello in servizio alla stessa data del 31 dicembre 2018. Dunque, nel caso di esternalizzazione di servizi, la riduzione dei fondi incentivanti disposta dall’art. 6-bis, comma 2, del Dlgs. n. 165/2001, deve garantire l’invarianza del valore medio pro-capite del “Fondo salario accessorio” riferito all’anno 2018, in analogia a quanto stabilito dall’art. 33, comma 2, del Dl. n. 34/2019.


Related Articles

Tari: legittima la determinazione della quota variabile in base agli svuotamenti piuttosto che alla superficie dei locali

Nella Sentenza n. 945 del 30 giugno 2016 del Tar Piemonte, è controversa la legittimità delle Delibere consiliari, adottate da

Le operazioni di “Partenariato pubblico privato” alla luce del “Nuovo Codice”: modalità di iscrizione nei bilanci degli Enti Locali e compiti dei Revisori

Il presente approfondimento ha lo scopo di analizzare in modo sintetico gli aspetti relativi alla iscrizione delle operazioni di “partenariato

Legge sull’usura: definiti i tassi per il periodo gennaio-marzo 2016

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 301 del 29 dicembre 2015 il Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 dicembre

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.